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Weekend ad Atene: partire senza aspettative (e tornare entusiasti)

Devo essere sincera: prima di partire per Atene le mie aspettative erano piuttosto basse. Più di un amico o conoscente me ne aveva parlato male, descrivendola come una città triste, poco curata, esteticamente deludente. Complice anche il periodo invernale, non mi aspettavo granché.

E invece Atene mi ha piacevolmente sorpresa, non è una città che cerca di piacere a tutti, ma se le si dà una possibilità, soprattutto in inverno, sa sorprendere davvero.

Pasta Kataifi usata per preparare dolci o piatti salati
Pasta Kataifi usata in Grecia per preparare dolci o fagottini salati

L’ho trovata una città estremamente interessante, viva, autentica, perfetta per un weekend invernale o per una breve fuga di 3–4 giorni. È una meta non troppo costosa, con un clima decisamente mite anche nei mesi più freddi: durante il nostro soggiorno, dal 2 al 5 gennaio, abbiamo toccato tranquillamente i 18–20 gradi nelle ore centrali della giornata.

In questo post ti racconto cosa abbiamo fatto giorno per giorno durante le nostre 3 notti ad Atene, con qualche consiglio pratico su cosa fare, dove mangiare e dove dormire.

Valentina Besana

Ciao, sono Valentina Besana, content creator su Roma e creatrice di BeRoad tra i primi e più autorevoli Travel Blog in Italia.
Ti porto ovunque, dal 2009, nonostante i grandi terremoti cambiamenti della vita… tipo due figli (ormai adolescenti) e una pandemia, che mi ha permesso di approfondire le meraviglie di Roma e del Lazio. 

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Giorno 1 – Monastiraki e Psirri

Siamo arrivati ad Atene nel pomeriggio, quindi per il primo giorno ci siamo limitati a esplorare con calma i dintorni del quartiere in cui alloggiavamo: Monastiraki, in pieno centro, una delle zone migliori dove dormire se si vuole avere tutto a portata di piedi.

Abbiamo passeggiato tra Monastiraki e Psirri, un quartiere molto vivace, pieno di locali, ristoranti e strade animate. Qui non si può non notare Little Kook, locale super scenografico, famoso per i suoi allestimenti decisamente sopra le righe.

Little Kook ad Atene
Little Kook ad Atene

Nonostante non abbia percepito una presenza massiccia di turisti, le strade erano comunque gremite: Atene è una città che vive molto all’aperto, anche d’inverno.

Per sapere dove e cosa abbiamo mangiato, trovi tutto nel paragrafo “Dove mangiare ad Atene” più avanti.

Giorno 2 – Mercati, Anafiotika, Acropoli e Museo dell’Acropoli

Mercatino delle pulci ad Atene
Mercatino delle pulci ad Atene

Dopo la colazione in hotel – un po’ troppo basica per i miei gusti (ne parlo meglio nel paragrafo Dove dormire ad Atene) – e un espresso veloce in un bar, abbiamo iniziato la giornata con una visita al Mercato Centrale.

Un consiglio sincero: entrate solo se avete stomaci forti. La parte dedicata alla carne è piuttosto impattante, soprattutto per chi non è abituato a questo tipo di mercati. Detto ciò, è un luogo autentico, perfetto per capire il lato più reale della città.

Da lì ci siamo spostati verso il mercato delle pulci di Monastiraki, tra negozietti e bancarelle di oggetti usati, vinili, libri, souvenir vintage e curiosità di ogni tipo.

Il quartiere Anafiotika ad Atene
Il quartiere Anafiotika ad Atene

Sempre in mattinata abbiamo raggiunto Anafiotika, uno dei quartieri più pittoreschi di Atene. Qui sembra di essere catapultati nelle isole Cicladi: casette bianche, stradine strette, silenzio e scorci davvero fotogenici. Una piccola pausa poetica nel cuore della città.

Acropoli

Atene - vista dall'Acropoli
Atene – vista dall’Acropoli
Atene: il Partenone
Atene: il Partenone

Dopo pranzo avevamo l’ingresso prenotato per l’Acropoli. Abbiamo scelto di acquistare i biglietti in anticipo perché l’accesso è organizzato per fasce orarie: in questo modo puoi decidere prima l’orario migliore per te.

Considerando che sarebbe un peccato enorme lasciare Atene senza aver visto l’Acropoli, il mio consiglio è chiaro: prenotate sempre.

L’esperienza è stata davvero suggestiva, nonostante il Partenone fosse in fase di restauro (gennaio 2026). Anche così, l’impatto è fortissimo: la posizione, la vista sulla città e il peso storico del luogo valgono assolutamente la visita.

Museo dell’Acropoli

Atene: Museo dell'Acropoli
Atene: Museo dell’Acropoli
Atene: Museo dell'Acropoli
Atene: Museo dell’Acropoli

Dopo l’Acropoli ci siamo diretti al Museo dell’Acropoli, anch’esso prenotato in anticipo. Una vera scoperta.

Il museo è bellissimo dal punto di vista architettonico ed estetico: luminoso, moderno, curato nei dettagli. All’interno si trovano sculture originali provenienti dall’Acropoli, resti dei templi, fregi, statue arcaiche e una ricostruzione dettagliata delle decorazioni del Partenone. Molto suggestivo anche il pavimento in vetro, che permette di vedere gli scavi sottostanti,ai quali è possibile accedere fino alle 16.30 in inverno (chiudono con il buio).

Dopo il museo e oltre 20.000 passi, siamo rientrati in hotel per riposarci un po’ prima di uscire a cena.

Nota pratica: eravamo in sette, e trovare posto per mangiare non è stato semplicissimo. Moltissime taverne del centro non accettano prenotazioni, soprattutto nel weekend. Ne parlo meglio nel paragrafo dedicato al cibo.

<< Prenota qui l’ingresso all’Acropoli e al museo dell’Acropoli >>

Giorno 3 – Cambio della guardia, Giardino Nazionale e Monte Licabetto

Atene: cambio della guardia
Atene: cambio della guardia

La giornata è iniziata con uno dei momenti più emozionanti del viaggio: il cambio della guardia in Piazza Syntagma, davanti al Parlamento Ellenico.
I protagonisti sono gli Evzones, soldati in uniforme tradizionale, riconoscibili dal kilt plissettato, dalle calze bianche e dalle scarpe con i grandi pon-pon. I loro movimenti lenti, coreografati e quasi teatrali non sono casuali: ogni gesto ha un significato simbolico e richiede forza e concentrazione.

Il cambio della guardia avviene ogni ora, tutti i giorni, anche di notte. Se però potete, vi consiglio di assistere a quello della domenica alle 11, più completo e solenne.

Dopo la cerimonia ci siamo spostati nel vicino Giardino Nazionale, un grande polmone verde nel cuore della città, ideale per passeggiare e rallentare un po’ il ritmo.

Nel pomeriggio, nonostante la stanchezza accumulata, abbiamo deciso di salire sul Monte Licabetto.
Da qui si gode una vista bellissima su tutta Atene e, in lontananza, sull’Acropoli.

Per salire in cima esiste una funicolare, ma è bene sapere che per raggiungere il punto di partenza bisogna comunque affrontare una strada in salita, non proprio piacevole se si è già stanchi.

Noi abbiamo preso la funicolare per salire (a piedi avremmo impiegato circa mezz’ora) e siamo scesi a piedi. In cima si trova una graziosa chiesetta greco-ortodossa, St. George, e il panorama ripaga ogni sforzo.

Giorno 4 – Giretti in centro e partenza

Botteghe ad Atene
Botteghe ad Atene

Ultimo giorno ad Atene, o meglio ultima mattinata, visto che prima di pranzo ci siamo diretti in aeroporto.

Non abbiamo fatto nulla di speciale: qualcuno del gruppo, stufo della colazione dell’hotel, è andato a farla fuori, all’Overoll Croissanterie; poi abbiamo fatto qualche giro senza meta per il centro con un po’ di shopping lungo Odos Ermou, la principale via commerciale della città, con tutte le classiche catene di abbigliamento low cost.

Per raggiungere l’aeroporto abbiamo preso metro. (linea blu): tempo di percorrenza circa 50 minuti, comodo ed efficiente.

Foto 1: Yard Restaurant; Foto 2: koulouri , tipiche ciambelle greche da street food
Foto 1: Yard Restaurant; Foto 2: koulouri, tipiche ciambelle greche da street food

Le taverne ad Atene non mancano. Se siete in tanti e viaggiate nel weekend, il mio consiglio è però di cercare posti che accettino prenotazioni, e purtroppo non sono molti. Molti dei ristoranti che avevamo puntato non era mai disponibili, così qualche volta ci siamo dovuti accontentare di quello che abbiamo trovato andando un po’ a casaccio, e non è il massimo districarsi tra tanti posti che sembrano trappole per turisti (e che poi magari ti stupiscono, per fortuna=.

I ristoranti di Atene che ci sono piaciuti di più:

  • Enafron – Piccolo ristorante con ottimo cibo tipico: polpette di zucchine, feta in pasta fillo con miele, ceci piccanti al pomodoro, souvlaki. In pieno centro ma defilato rispetto agli altri locali. Accetta prenotazioni.
  • Yard Restaurant – Vicino al museo dell’Agorà, molto buono, con piatti particolari e curati. Prezzi più alti della media, ma tutto ben presentato. Dal di fuori sembra la classica cosa per turisti e invece ci ha stupito.
  • 360° – Terrazza panoramica, perfetta per un light lunch con vista sul Partenone. Abbiamo preso dei burrito vegetariani davvero buoni. Anche qui i prezzi sono un pochino più alti, ma considerando la vista si può fare.
  • Just Pita: un piccolo locale tipo fast food a cui non daresti una lira e invece… Ce lo ha consigliato il ragazzo della reception del nostro hotel appena siamo arrivati. Pite gustose e porzioni super abbondanti.

Due posti che non siamo riusciti a provare ma che suggerisco:

Taverna Klimataria: tipica taverna greca con prezzi bassi e ambiente accogliente. Andate solo se avete un tavolo prenotato (almeno nel weekend);
Mani Mani: ristorantino un po’ chic che mi attirava molto ma in cui non abbiamo trovato posto. E’ in un appartamento al primo piano, in zona Museo dell’Acropoli. Sicuramente più particolare rispetto alle classiche taverne.

Sebbene Atene non mi abbia dato l’idea di una città pericolosa, personalmente per dormire eviterei di allontanarmi dal centro, anche solo per unaquestione di comodità.
L’hotel che abbiamo scelto per il nostro soggiorno ad Atene si trova a Monastiraki, quartiere vivace e centralissimo.
Un hotel piuttosto semplice, a prezzi più che accessibili, situato in una piccola strada. Le stanze sono confortevoli e spaziose, così come il bagno e la doccia.
Noi eravamo nell’edificio accanto alla reception e avevamo 4 camere (eravamo in 7), praticamente tutto il piano era nostro.

La colazione era compresa, ma non so se consigliartela o meno. E’ molto basic, stile ostello, ma se ti accontenti di pane tostato, burro e marmellata, va più che bene. In più puoi chiedere lo yogurt, un’omelette o le uova al tegamino.

🔴 Tips: Chiedi la stanza che da su strada se non ami le camere buie, ma portati i tappi che il sabato sera può esserci confusione e musica alta.

<< Prenota qui il Pallada Athens Boutique Hotel >>

Atene è pericolosa?
No, almeno per quanto riguarda le zone centrali, non ho mai avuto questa impressione.

Fa caldo ad Atene in inverno?
L’inverno è mite, con temperature mediamente un pochino più alte rispetto a Roma.

In che zona dormire ad Atene?
Noi abbiamo dormito a Monastiraki e ci siamo trovati molto bene: zona centralissima, viva, piena di ristoranti e perfetta per muoversi a piedi.

È una bella città?
Esteticamente c’è un’alternanza tra palazzi curati e altri più fatiscenti. È una città estremamente interessante e reale, ma non aspettatevi la bellezza monumentale di Parigi o Roma.

Cosa vedere ad Atene oltre l’Acropoli in un weekend?
Il Museo dell’Acropoli, il Monte Licabetto, il cambio della guardia, il Giardino Nazionale e il quartiere Anafiotika.

È economica?
Sì, soprattutto rispetto ad altre capitali europee, sia per il cibo che per gli alloggi.

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Cerchi altre idee per un weekend in Europa?
Leggi anche “Weekend a Siviglia: cosa prenotare in anticipo, dove mangiare e dove dormire

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Sono Valentina Besana, blogger professionista, fondatrice e autrice di BeRoad.it.
Amo il turismo di prossimità, andare in giro per Roma e il Lazio e condividere nuove scoperte con voi.
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