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Cosa si mangia in Giappone: il glossario indispensabile per cavarsela

Andando in Giappone scoprirete due cose:

sushi e pesce crudo sono abbastanza diffusi, ma esistono moltissime altre specialità culinarie;
– si può mangiare bene senza spendere una fortuna.

Di seguito troverete un glossario utile per cavarvela durante la vostra vacanza in Giappone, perché sebbene l’inglese sia diffuso, non tutti lo parlano. E soprattutto non in tutti i ristoranti sono presenti menù in altra lingua al di fuori del giapponese.

 Izakaya a Tokyo
Tipica stradina di Tokyo con diversi Izakaya

 

yakitori
Gli Yakitori, piedini giapponesi serviti negli Izakaya

Izakaya: tipico pub giapponese dove, oltre a bere, si possono gustare piccoli piatti a prezzi accessibili. Tipici degli Izakaya sono gli Yakitori, spiedini fatti con ogni parte di pollo e di altri animali, ma anche con funghi e friggitelli.

<< Leggi anche “Dove dormire a Tokyo: l’hotel che risceglierei” >>

Irasshimase: in tutti i ristoranti e izakaya verrete accolti con un corale e caloroso “Irasshimase”, parola giapponese che sta per benvenuto.

Oshibori: la prima cosa che vi sarà portata appena seduti a tavola sarà un asciugamanino umido e bollente per lavarvi le mani, che si chiama appunto oshibori.

acqua con ghiaccio
L’immancabile acqua con ghiaccio che ti portano appena ti siedi

Acqua e birra: subito dopo l’oshibori vi verrà sempre portato un bicchiere d’acqua con ghiaccio, che lo chiediate o meno. Per la birra, molto diffusa in Giappone, calcolate dai 500 yen in su per una media chiara. Le marche di birra più diffuse in Giappone sono: Asahi, Kirin, Sapporo e Suntory.

Teishoku: è il menù fisso, solitamente molto conveniente e abbondante (nei ristoranti a pranzo i prezzi sono più bassi rispetto alla cena).

Sushi: con la parola “sushi” si indica il modo in cui viene cucinato il riso (con l’aceto). Il sushi non deve per forza essere fatto con il pesce crudo,, ma può essere farcito anche con uova e vegetali. In Giappone spesso tra il riso e il pesce crudo viene spalmato il wasabi, che ha funzione antibatterica.

Kaiten – Zushi: con questo termine si indicano i sushi-bar, la cui particolarità sono i piattini che scorrono su un nastro trasportatore. Ideali se volete fare una scorpacciata di sushi e sashimi a buon prezzo.

Tempura: fritto di verdura o pesce.

soba in brodo
Soba in brodo con tofu

Spaghetti
In Giappone si usano principalmente 3 tipi di spaghetti, serviti solitamente in brodo:

Udon: spaghetti molto spessi di farina di frumento
Soba: spaghetti molto sottili di grano saraceno
Ramen: spaghetti all’uovo originari della Cina
Zaru Soba: Soba serviti freddi in un contenitore di bambù e conditi con salsa di soia e wasabi. E’ uno dei pochi piatti giapponesi che non sono riuscita a finire!

Katsudon: è un piatto molto gustoso composto da una base di riso ricoperta da una cotoletta di maiale tagliata a pezzettini e da un uovo strapazzato. Lo potete considerare un piatto unico in quanto è molto sostanzioso.

Okonomiyaki: a metà tra un pancake e una frittata che viene cucinata direttamente al tavolo con una piastra speciale (Teppan) e farcita con diversi ingredienti: carne, pesce, uova, verdure, gamberetti, zenzero e chi più ne ha più ne metta!
Noi ci siamo cimentati nella preparazione degli Okonomiyaki nel ristorante Teppanyaki Yakisoba a Shinjuku

Onigiri: Triangolini di riso avvolti nell’alga con un ripieno di salmone, tonno o umeboshi (prugne salate). Ideali per uno snack veloce. Costano circa 100/200 yen l’uno e si trovano freschi anche al Seven Eleven  e in altri minimarket giapponesi come il FamilyMart e il Lawson.

Bento: piatto composto da carne o pesce, verdure, riso e sottaceti preparato per un veloce pranzo fuori casa. Il bento può essere comprato già pronto in tutti i supermercati ed esistono negozi specializzati nelle principali stazioni, ma molte donne lo preparano con cura al proprio marito. I contenitori tradizionali sono molto belli, di bambù o laccati.

Wagashi: tradizionali dolcetti molto belli esteticamente (ed anche buoni) preparati con riso macinato e con un ripieno di anko, una marmellata di fagioli azuki rossi.

Melonpan: delizioso panino dolce fragrante fuori e morbidissimo all’interno. Il gusto melone non c’entra nulla, ma il nome pare derivi dalla sua forma. Il migliore è quello semplice, ma  potete trovarlo anche farcito con creme varie o panna. Il melonpan che vendono nelle bakery e buonissimo, ma è discreto anche quello confezionato che trovate nei vari minimarket, ottimo per una merenda veloce.
Pare che il miglior melonpan di Tokyo sia quello di Kagetsudo Melonpan nel quartiere Asakusa.

Dorayaki: dolcetto composto da due strati di pancake con ripieno di fagioli rossi.

te matcha
Tè Matcha

Matcha: tè verde in polvere utilizzato per la cerimonia del tè. Molto buono il gelato al matcha, color verde acceso.

Tanghulu: in realtà è una ricetta cinese, ma il Tanghulu è molto diffuso anche in Giappone. E’ frutta caramellata infilata in uno stecchino. 

Tanghulu
Tanghulu, frutta caramellata

Asa gohan (colazione): in Giappone la colazione è salata ed è composta da riso, verdure sottaceto, carne o pesce.

Okaikei Onegai shimasu: “Il conto per favore”. Soddisfatti o meno del vostro pasto giapponese non vi resterà che chiedere il conto

Salva

Salva

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Valentina Besana

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Sono Valentina Besana, blogger professionista, fondatrice e autrice di BeRoad.it.
Amo il turismo di prossimità, andare in giro per Roma e il Lazio e condividere nuove scoperte con voi.
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