Viaggiare con un neonato: 5 oggetti che vi facilitano la vita

viaggiare con i neonati consigli
Viaggiare con un neonato: Bianca in Sardegna su un telo in muffola

Sono mamma da ormai 9 anni, ogni volta che ci penso non mi capacito che sia passato già così tanto tempo. 
I primi giorni con Diego mi sentivo un po’ imbranata: l’allattamento non andava come avevo immaginato; i punti facevano male e non mi permettevano nemmeno di sedermi senza che mi uscisse qualche lacrima; i pianti per le coliche mi sembravano infiniti… Insomma niente di nuovo per chi è genitore alle prime armi!

E’ bastato poco tempo però per organizzarmi e vivere con serenità la maternità, sognando fin da subito il nostro primo viaggio a tre.

Durante i primi mesi di vita di Diego ho scoperto l’esistenza di accessori legati alla prima infanzia che mi hanno aiutato molto. Nel giro di poco tempo mi sono appassionata alle numerose le novità in commercio.
Sapevo tutto sulle differenze tra i vari ciucci, biberon e scaldabiberon.

Ci sono degli oggetti in particolare che mi hanno reso la vita più facile nel quotidiano ma soprattutto in viaggio. Vi dico quali sono.

Marsupio

un piccolo Diego in marsupio
Viaggiare con un neonato: un piccolo Diego nel marsupio

Se ne dicono tante sul marsupio, che il bambino stia scomodo, che faccia male alle anche e ai testicoli… ma con il beneplacito del pediatra io l’ho usato sia per Diego che per Bianca e mi ha salvato varie volte.
I miei figli si calmavano moltissimo lì sopra e in diverse situazioni si è dimostrato molto più pratico del passeggino. Vi faccio un esempio: quando siamo andati la primissima volta al Giardino dei Tarocchi a Capalbio Bianca era molto piccola. Per fortuna avevamo il marsupio perché con il passeggino il giardino è piuttosto impraticabile. Stessa cosa se andate al Parco dei Mostri di Bomarzo. Lì Bianca era più grande, ma ho visto gente con il passeggino in serie difficoltà.

Mei Tai

L’ho usato poco perché ho sempre trovato più pratico il marsupio, ma la scelta è molto personale. Ognuno ha la sua preferenza tra marsupio, mei tai, fascia lunga, fascia ad anelli e zaino ergonomico porta bebè, con il quale io non mi sono mai trovata a mio agio ma che è molto amato da molti genitori.

Il consiglio che vi do è quello di provarli un po’ tutti: chiedete alle vostre amiche già mamme se hanno uno di questi porta bebè così da poterlo provare per qualche giorno e sapere quale faccia per voi.

Passeggino leggero

passeggino leggero
Viaggiare con un neonato: passeggino leggero a Dublino

Quando dal pesante ed ingombrante passeggino del trio passerete a quello leggero arriverete ad un punto di svolta, sia per la vita di tutti i giorni, sia per viaggiare. La differenza di peso è notevole ed anche le dimensioni. Considerate che con il passeggino del trio non riuscivo nemmeno ad entrare in casa senza chiuderlo: immaginatevi lo stress quando mio/a figlio/a dormiva! Dovevo prenderlo/a in braccio, adagiarlo/a sul letto o sul divano (rischiando che si svegliasse) e a quel punto piegare il passeggino e portarlo in casa. Il passeggino leggero passa ovunque, anche tra le macchine parcheggiate in modo selvaggio (cosa molto tipica a Roma).
 
passeggino leggero e reclinabile
Viaggiare con un neonato: passeggino leggero e reclinabile a Lisbona

 
In più si apre e chiude facilmente. Io ho sempre preferito i passeggini leggeri reclinabili (non tutti lo sono), così che i miei figli potessero fare comodi pisolini in ogni dove.
Telo multiuso in mussola
telo in muffola
Viaggiare con un neonato: telo multiuso in mussola

Il telo in mussola l’ho scoperto tardi, quando già avevo Bianca, ma una volta preso il via non l’ho più abbandonato. Anche ora che i bambini sono grandi ho sempre uno di questi teli in macchina per ogni evenienza. I teli di mussola, un materiale leggero, morbido e traspirante, li ho utilizzati per i motivi più disparati: come copertina/sciarpa d’emergenza, per coprirmi il seno quando allattavo in un luogo pubblico, per riparare i bambini dal sole in macchina (incastrando il telo nel finestrino) o nel passeggino, in spiaggia o per sedersi su un prato. Insomma quando i bambini erano piccoli ne avevo uno sempre in borsa. Non pesano niente e occupano poco spazio. 

Borsa capiente per mamme (borsa fasciatoio)

borsa fasciatoio
Viaggiare con un neonato: la borsa fasciatoio

Ricordo che quando i miei figli erano molto piccoli ero sempre alla ricerca della borsa perfetta. Quando ero fuori con loro non volevo mai lasciare niente al caso, amavo portarmi dietro tutto ciò di cui potevo aver bisogno: pannolini, telo fasciato, pomata alla calendula per le irritazioni, acqua e biberon, ciucci a volontà perché non sia mai che nel momento del bisogno non se ne trovi uno al volo, body e vestitini di ricambio e chi più ne ha più ne metta. Avevo bisogno di una borsa capiente, con tasche interne ed esterne, e leggera. Oggi ce ne sono tantissime, 9 anni fa un po’ meno.
Vi consiglio uno sguardo a questa guida molto dettagliata per capire quale sia la vostra borsa fasciato ideale,
E voi a quali oggetti non rinunciate quando viaggiate con i vostri figli?
 
 

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