In moto (da solo) in l’India: intervista a Rudy Citossi

scritto da il 31 Maggio 2013


“Ciao, stavo girovagando per la rete in cerca di un nome di un uccello indiano e non so come mi sono imbattuto nel tuo blog”.

Così “conosco” Rudy. Un messaggio in posta, una semplice mail dove lui mi parla del mio blog. Mi chiede se mi va di dare un’occhiata al suo.

“Io sono in India da tre mesi e ci rimarrò altri tre, sono da solo e giro in moto. Ho fatto già 5000 km e ne farò altrettanti, credo.”

Prego? Strabuzzo gli occhi.

rudy citossi intervista
In India, in moto.
Questo è un pazzo.

Per chi non ha avuto il dispiacere di viaggiare sulle strade indiane, posso dare un paio di spiegazioni.
La maggiorparte sono sterrate, ci sono buche così grandi da farti venir voglia di guardarci dentro per vedere come è fatto il centro della terra.
100 km? Circa 3 ore. Un incubo per la testa (bernoccoli da rimbalzo) e per il fondoschiena.
A maggior ragione, è un pazzo, devo conoscerlo.



Do un occhiata al suo blog, (cobraecarbon.blogspot.it) e devo ammettere che è ben fatto, piacevole, scrive bene, di cuore.
Scopro leggendo che viene contattato spesso da Radio Onde Furlane per raccontare e tenere aggiornati gli ascoltatori sulle novità del suo incredibile viaggio, salvo poi accorgermi che era… Tutto in friulano!

Gli chiedo se ha voglia di raccontarsi per beroad.it, ecco cosa ne è venuto fuori.

Chi era Rudy prima di partire?
Una scimmia curiosa. Sono una scimmia che rovista continuamente tra le cose che non sa e che non capisce. Non ho ambizioni lavorative e la mia unica grande ambizione è quella di diventare un “homo universalis”… é solo un sogno…

Cos’hai lasciato a casa? Famiglia, lavoro…? E soprattutto, perchè l’India?
Il Brahmaputra lo sentivo nominare nel sussidiario delle elementari e mi ha sempre scatenato sogni di giungle tropicali e da quella volta in me è nata l’idea dell’India come viaggio alla scoperta dell’uomo com’era prima di quello che è ora. L’anno scorso ho perso mia madre dopo un tremendo cancro al cervello e la mia storia d’amore “della vita” si è esaurita… quale momento migliore visto che ora sono solo per concedermi un viaggio per me, con me e tra me.

Era la prima volta in terra indiana? Perchè in moto vista la situazione disastrata delle strade?
Sì è la mia prima volta in India. La scelta della moto ha diverse motivazioni. La prima è che detesto avere cose addosso quando fà caldo e preferisco sudare guidando e bestemmiando per le buche che sudare sotto il sole con lo zaino da 20 kg sulle spalle. Poi la moto è freedom con la F maiuscola, ti fermi e parti quando vuoi, decidi tu le strade, cambi programma quando e come vuoi e poi… il vento tra i capelli… Perché io ho deciso di prendermi anche il rischio di farmela senza casco, ma il beneficio è notevole.

Qual’è il tuo budget totale?
Spero 3000 € moto compresa.

Quanto spendi più o meno al giorno per dormire?
Pochissimo, tratto fino allo sfinimento o mio o dell’albergatore. Zero necessità! No tv, no AC e delle volte bagno comune. Diciamo che ho pagato dalle 80 rupie (circa 1€) alle 600 (circa 8€) quando mi è andata malissimo. In media pago 150/200 (circa 3€) a notte. La scoperta è stata che in India una stanza da 600 rupie delle volte è messa peggio di quella da 100.

Qualche considerazione di metà viaggio tipo se ti sta piacendo la gente, il cibo, se hai avuto degli stop forzati da problemi di salute, visto che si sa, non si scampa, l’India ti punisce…
Ti scrivo mentre azzanno un pollo tandoori che mi sono concesso dopo 3 giorni di punizione “corporale”. L’India punisce sempre hai ragione, è già la seconda volta. La prima a Puri è stata violentissima, questa meno. Devi considerare che fino a oggi io ho bevuto l’acqua che bevono gli indiani e ho mangiato per strada come loro… forse è già un miracolo che sia vivo! L’India è tanta. Tanta in tutto e delle volte forse troppa. La gente non ti dà tregua martellandoti di domande e creando delle comitive attorno a te in 30 secondi di gente che ti guarda ammutolita come avesse visto un alieno. Dopo 4 mesi un po’ mi sono stufato. Ci sono giorni in cui ho voglia di concedermi al pubblico ludibrio e giorni in cui sono stanco e stufo e mi incazzo con tutti maltrattandoli…Tanto loro accettano tutto senza lamentarsi. Ahhh benedette leggi karmiche…
Il cibo per certi versi mi da delle soddisfazioni ma mi mancano dei must della cucina italiana che non cito neanche per non farmi venire voglia.
Poi mi mancano le donne, il poter scambiare qualche parola coll’altro sesso. Qui le donne praticamente non esistono nella vita sociale e quelle che hanno bottega si limitano alla vendita dei prodotti e mai una parola in più. Che fatica… Mentre delle contraddizioni di questa terra non mi stuferei mai. Una piantagione lussureggiante di tè con una ciminiera a pochi metri di distanza che vomita fumi tossici, un tempio hindu splendente e curatissimo tra edifici marci e intasati dal fumo di immondizia che brucia, negozi di gioielli preziosi con l’entrata su una passerella di bambù sopra la lercia fogna a cielo aperto e una moschea bianca e smeraldo di magnifica architettura che sovrasta il mercato avicolo evidente culla di febbri aviarie. Dove puoi trovare tante contraddizioni?


Volete seguirlo nella sua folle avventura? I suoi racconti su cobraecarbon.blogspot.it sono deliziosi. Il suo viaggio ha il fascino della follia, ma si sa, i sognatori sono fatti così.

 

rudy citossi intervista

Commenti (3)

 

  1. MAX ha detto:

    un pazzo assurdo(manco tanto),…..complimenti….

  2. Andrea da Bangkok ha detto:

    Contraddizioni…contrasti…coraggio…complimenti!

  3. …io continuo a pensare “I N M O T O”…cioè..In India! 🙂 E’ grandioso!

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