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I "miei" attori 1 – "Sale e Pepe" di Stregna

Sale e Pepe. Dovete aver voglia di andarci, fare chilometri di curve fino a stancarvi, arrivare a un punto in cui vi domanderete “dove ho sbagliato strada?”, e subito dopo “ma non potevamo fermarci a mangiare una pizza?”. E poi arrivi lì, a Stregna (frazione di Cividale del Friuli) in un paesino dove sono davvero quatto case e un’insegna che sembra disegnata a mano, senza luci e senza fronzoli, vi accoglierà in un ambiente semplice e curato, che nei dettagli esprime la meraviglia di quel posto. Una semplicità disarmante. E mentre ti portano un buon vino abbinato a delle ottime chiacchiere sul cibo, ti chiedi realmente come sia possibile che dei tortelli fatti con l’impasto degli gnocchi con semplici zucchine beh, possano essere così buoni. Cibo che riempie l’anima e ti coccola i sensi (oltre al fatto che le porzioni sono decisamente abbondanti e che riempiono anche la pancia, eccome!), piatti raccontati con passione e amore, come il secondo che Franco mi portato in tavola, senza nome, ma con la genuinità totale di ogni singolo elemento. Ricotta salata, freschissima. Fagiolini, dell’orto. Perché al Sale e Pepe i frutti della terra non sono a km zero, sono proprio a zero metri, dietro il ristorante.

Fiori di patate con zucchine e pinoli

Meraviglie della tavola... senza nome!
Meraviglie della tavola... senza nome!

E sarà che prima di arrivare lì ho assaggiato cibi ricercati e sofisticati ma la cucina del Sale e Pepe, così diretta, decisa e dai gusti maledettamente netti, beh, mi ha lasciata a bocca aperta.
Dopo pranzo ho chiesto di fare due chiacchiere con lo chef, soprattutto perché sapevo che finalmente mi sarei trovata davanti una donna, Teresa.
Lo chef Teresa Covaceuszach

Capello platinato, una risata contagiosa e una dolcezza da madre che viene espressa in ogni suo gesto “cucino per passione, sono autodidatta”… E a questa frase mi stavo per mettere a piangere guardando e divorando una delle migliori millefoglie che mi sia mai ritrovata davanti (per la cronaca dei golosi: un tripudio di crema chantilly appena fatta, una secchiata di lamponi e il tutto mescolato – si, mescolato- con della sfoglia leggerissima e croccante sminuzzata… per chi va in bestia quando deve tagliare la sfoglia e la sente molle e pieghevole sotto la forchetta questa è la pace dei sensi).
Millefoglie di lamponi
Millefoglie di lamponi

Ha un’allegria intrinseca mentre mi racconta la sua storia, della stagista giapponese, della figlia all’estero che mangia quello che trova. Parliamo tanto di cucina, del consorzio Via dei Sapori, di creatività e di estremismi: mi racconta come nascono i suoi piatti, affondando a piene mani nella tradizione antica delle montagne che si scontra con la sua leggerezza d’animo e di gusto. Dopo un’ora di chiacchiere la lascio andare. L’abbraccio.
Il Sale e Pepe merita ogni curva e ogni chilometro (magari aspettate un attimo di digerire prima di tornare a valle…), per il cibo e per la sensazione di benessere totale che ti regala. Cibo dell’Anima.
Dettaglio del ristorante

Contatti
Sale e Pepe, via Capoluogo, 19, Stregna, Udine
Tel: 0432 724118
Tutte le foto pubblicate sono state scattate da Gianni Mezzadri

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via dei sapori

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