Il fascino del turismo oscuro

scritto da il 4 agosto 2011


Migliaia di turisti ogni anno visitano cimiteri monumentali, necropoli, musei della tortura, catacombe e cripte, alimentando un genere particolare che viene definito “turismo oscuro” (oppure turismo “dark”).

Senza dovere per forza intrecciarsi nel cattivo gusto, questa forma di turismo porta spesso a scoprire luoghi poco battuti dal turismo di massa, perle che vengono ingiustamente trascurate e spesso non figurano neanche nelle classiche guide di viaggio.

I motivi che muovono i “turisti dark”? I più svariati. Spesso voglia di “qualcosa in più” della classica vacanza, sete di sapere o voglia di scoprire più a fondo la storia di un luogo, desiderio di emozioni forti, fascino dell’ignoto.

Ecco tre luoghi del turismo “oscuro”.

Le Catacombe parigine. Forse il luogo più noto al turismo di massa, si tratta di un percorso lungo circa due chilometri che vi porterà a scoprire uno dei luoghi più antichi e ricchi di storia della metropoli francese. I turisti si accalcano all’ingresso di Boulevard Saint-Jacques, ma pochi sanno che il tratto aperto al pubblico è in realtà solo una piccola parte dei centinaia di chilometri di tunnel che serpeggiano sotto la superficie, in una sorta di città parallela, la “Parigi dell’oltretomba”. Le catacombe nacquero alla fine del ‘700, quando le autorità parigine decisero il trasloco forzato degli “ospiti” del (sovraffollato e maleodorante) cimitero degli Innocenti in un’antica miniera di calcare risalente ai tempi dei romani. La storia parigina è segnata da crolli e frane, che in passato sono arrivate ad inghiottire interi quartieri, portandosi via case, abitanti e persino animali domestici.

Museo criminale “Serial killer e pena di morte”, Firenze.
Pensate a Firenze e tutto vi viene in mente, tranne che un museo dedicato ai serial killer. Questo luogo, che continua a suscitare interesse e scalpore, si trova proprio nel cuore di Firenze. Da Barbablù a Charles Manson, il museo mostra ai titubanti visitatori una panoramica della mente perversa degli assassini più famosi della storia.

La Demeure du Chaos turba la placida campagna francese alle porte di Lione. Si tratta della dimora dell’artista Thierry Ehrmann, trasformata in museo a cielo aperto e punto di incontro per pittori, scultori ed eccentrici di ogni tipo. Le opere esposte, nonché l’atmosfera che si respira, è carica di negatività e pessimismo; si tratta di “un’opera di distruzione”, ispirata agli eventi negativi che hanno turbato il nostro secolo: atti terroristici, avvenimenti catastrofici causati dall’uomo, sommosse popolari come quelle delle periferie parigine. Al motto di “la fine del mondo è vicina”, la Demeure du Chaos vuole sollevare pesanti interrogativi sull’operato umano e sulle sue conseguenze distruttive.

Demeure du Chaos: www.flickr.com/photos/home_of_chaos

Commenti (1)

 

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