Intervista a Toti e Silvia, in viaggio in Costa Rica per 6 mesi

scritto da il 26 maggio 2011


Toti Salemi e Silvia Costarella, due giovani ragazzi italiani trasferitisi da un paio d’anni in Inghilterra, mi hanno scritto per presentarmi il loro progetto: Love4Globe, un viaggio sostenibile nella Costa Rica, il piccolo paese centro americano famoso per la sua elevata biodiversità.

La loro idea mi ha incuriosito, così ho deciso di fare loro qualche domanda.

Marino Ballena – Parque Nacional Marino del Pacifico


1. Come vi è venuta l’idea di un viaggio sostenibile e perchè avete scelto la Costa Rica?

Da sempre ci portiamo dentro il desiderio di affrontare un viaggio e un’esperienza di questo tipo.
L’idea di andare proprio in Costa Rica è saltata fuori a Silvia lo scorso ottobre in un giorno come un altro. Abbiamo scelto questo piccolo Paese centro americano perchè eravamo alla ricerca di una meta ecoturistica e piena di natura.
Abbiamo pensato di organizzare tutto da soli, senza interpellare agenzie di viaggio e tuor operator. Una scelta fondamentale per chi decide di Viaggiare e non di andare in vacanza. Il viaggio è stato costruito con tantissime ore di studio e di ricerche sul Paese e sul turismo sostenibile della zona. Abbiamo contattato le associazioni non-profit locali che si occupano di volontariato ambientale, che curano i numerossimi parchi nazionali e che organizzano progetti con le comunità del posto. Un’impresa ardua, perchè molte di queste sono, in realtà, piccolissime comunità sperdute in posti remoti in mezzo alle foreste. Saranno loro a ospitarci nel corso del nostro viaggio, in cambio della nostra collaborazione e il nostro aiuto.

2. E’ la prima volta che affrontate un viaggio così lungo e impegnativo?
Si, è la prima volta che affrontiamo una tale esperienza. Ci è sempre piaciuto muoverci: abbiamo vissuto 2 anni in Inghilterra, e io (Toti) a 21 anni ho lasciato la Sicilia per vivere a Milano dove ho terminato i miei studi e iniziato a lavorare. Ma nulla di quello che abbiamo fatto fin adesso si può comparare a una sfida e un’avventura come questa.

3. Dove dormirete?
Sono previsti diversi tipi di accommodation. Quando lavoreremo presso le comunità locali o parteciperemo a qualche progetto, dormiremo a casa di famiglie del posto o in ‘cabine’ e casette per i volontari. Quando invece esploreremo altre zone abbiamo scelto ovviamente la soluzione ostello. Tutto è assolutamente low-cost e sempre con un occhio alla location e alla sostenibilità della struttura.

Gandoca


4. Come vi finanziate? Avete uno sponsor?

Eccoci arrivati al tasto dolente. Per un bel pezzo abbiamo cercato qualche sponsor, sia in Italia che in giro per il mondo, in grado di aiutarci in qualche modo nel nostro viaggio. Purtroppo non abbiamo avuto molta fortuna, ma scrivendo e promuovendo il nostro progetto, siamo riusciti comunque ad attirare un pò di attenzione su di noi e qualche rivista specializzata ha deciso di seguirci pubblicando i nostri articoli e i nostri reportage, ovviamente senza impegno e senza alcun tipo di remunerazione.
Quindi, da dove prendiamo i soldi? Quando abbiamo preso decisione di affrontare questa avventura, abbiamo iniziato a risparmiare il più possibile.  Non è facilissimo avendo un lavoro normale e affrontando le spese di affitto e bollette, ma con tanti sacrificii ed eliminando tutto ciò che è non è necessario, siamo riusciti a tirare su una piccola cifra che ci permetterà di affrontare questa esperienza.

5. Tre cose che avete messo nella valigia davvero indispensabili

Un bel quaderno pronto per essere riempito, macchina fotografica, tantissima voglia di conoscere posti e persone nuove, di avventura e tanta voglia di fare!

6. Tre cose che avete lasciato volentieri a casa

I vestiti invernali, il freddo e tutto quello che non entra nello zainone che sembra enorme ma che quando inizi riempire diventa piccolissimo!

7. Un consiglio a chi ha il desiderio di intraprendere un progetto simile al vostro ma non ha il coraggio di buttarsi

Ci sono tantissimi motivi per cui ogni persona può non aver il coraggio di buttarsi in qualcosa del genere.
C’è tantissimo lavoro da fare per preparare il viaggio e sistemare tutti i dettagli. Già solo questo potrebbe scoraggiare molti. Il consiglio che possiamo dare è di fare le cose con calma. Prendere i libri, le guide e studiare le varie destinazioni. Cercare informazioni su internet e scrivere alla gente del posto per avere qualche dritta. Le persone sono sempre disposte ad aiutarti e molto spesso non hai neanche bisogno di chiedere.
Anche se il viaggio è low-cost molti potrebbero essere scoraggiati anche solo dal costo dei biglietti dell’aereo. Qui entra in ballo la forza di volontà di ognuno di noi. Parlando del nostro progetto, nessuno ci ha regalato qualcosa e siamo partiti assolutamente dal nulla, da uno zero scritto su un pezzo di carta. Quindi niente paura di fare sacrifici, tutto dipende da voi e da quanto teniate al vostro sogno e al vostro progetto.

Sponsor fatevi avanti! Potete contattare Toti e Silvia e trovare aggiornamenti sul progetto Love4Globe online su diversi canali:
Blog: love4globe.tumblr.com
Facebook: facebook.com/love4globe
Twitter: twitter.com/love4globe

Ti piace il blog? Mi trovi anche su
Facebook
Instagram
Google+
Twitter

Trending Topics

Cerca nel sito

Social Be Road

Diventa fan di Be Road Segui Beroad su Twitter Iscriviti ai Feed di Be Road g+ beroad su instagram

Chi sono

Valentina Besana

Travel Blogger dal 2009, nel mondo della scrittura online da molto prima. Adoro viaggiare con il mio compagno e i nostri due figli di 4 e 7 anni. Clicca sulla foto per saperne di più!

ADV

Lascia qui il tuo indirizzo e-mail, riceverai i post del blog direttamente sulla tua posta

Nuova Guida

Londra con bambini

Mete ed Eventi per Famiglie

Viaggiare con i bambini

I post più letti

  • Non ci sono articoli

@beroad.it su Instagram

I post più recenti

Be Road su Facebook