Van Gogh a Roma dopo 22 anni

scritto da il 10 ottobre 2010


Ha avuto inizio l’8 Ottobre a Roma la mostra “Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna”.
Dopo 22 anni i capolavori del pittore olandese tornano nella Capitale. Acquerelli, dipinti, tele… sono circa 70 le opere esposte presso il Complesso del Vittoriano fino al 6 Febbrario 2011, affiancate da una trentina di dipinti di Gauguin, Cezanne, Pissarro, Millet.

Van Gogh, Campo di grano con volo di corvi

La mostra è stata realizzata da Comunicare Organizzando con la collaborazione del Van Gogh Museum, il Rijksmuseum, il Guggenheim, l’Hammer Museum, la National Gallery del Canada, la Tate National e il Louvre.

Il biglietto di ingresso è di 10 euro.

Orari:
dal lunedì al giovedì – dalle 9:30 alle 19:30
venerdì e sabato – dalle 9:30 alle 23:30
domenica – dalle 9:30 alle 20:30

Il Complesso del Vittoriano si trova in Via Di San Pietro In Carcere (Piazza Venezia).
Le fermate della Metro più vicine sono Colosseo e Cavour.

Commenti (1)

 

  1. Antonio De Robertis scrive:

    Salgono a 5 le opere dubbie di Van Gogh al Vittoriano
    Nelle scorse settimane ho segnalato 3 opere dubbie di Van Gogh in mostra a Roma:
    Ritratto di Madame Roulin con la figlioletta (1888)Olio su tela, 92,4 x 73,5 cm,Philadelphia Museum of Art – Lascito di Lisa Norris Elkins,1950,Autoritratto (1886)Olio su tela, 38,8 x 30,3 cm,del Geemente museum dell’Aja,La casa di Jorgus (1890)Olio su tela, 33 x 40,5 cm,già proprietà Readers Digest.Ora che finalmente ho potuto visionare il catalogo Skira mi sono accorto che altre due vanno aggiunte alla serie:Contadino che fabbrica un cesto (1885)Olio su tela, 41 x 33 cm,collezione privata,Dr. Gachet (1890),Incisione su carta, 18 x 15 cm.
    Cinque quadri falsi su più o meno 25 esposti fanno il 20%,media altissima se consideriamo che dei circa 900 Van Gogh catalogati,90(solo il 10%) sono stati ritenuti dubbi dai 13 massimi studiosi mondiali.La mostra si sta rivelando un successo di pubblico e ne sono contento,ma come studioso non posso tacere che dal punto di vista filologico si sono trascurate le risultanze di anni di studi scrupolosi sui falsi,condotti da me e da altri ben più eminenti ricercatori,che avrebbero invitato alla prudenza,quindi sarebbe stato meglio evitare di esporli.Per il commento ai primi tre rimando in particolare ai blogs Geometrie fluide e alle interviste che ho rilasciato recentemente a New Notizie e Gossip Italiano.Il quarto è un falso Schuffenecker,già da me contestato alla mostra di Treviso del jU7-y6lS2002.Il quinto è contestato da anni da Benoit Landais,studioso francese,trapiantato ad Amsterdam. Altre notizie sul sito in allestimento http://www.vangoghiamo.altervista.org, su vangauguin e su Geometrie fluide.

    PERCHE’ QUESTO QUADRO E’ IN MOSTRA AL VITTORIANO?
    Del comitato scientifico che ha organizzato la mostra di Van Gogh al Vittoriano di Roma fa parte anche lo staff del museo Van Gogh,che ha pure prestato alcuni quadri.Nel numero di gennaio 2005 della prestigiosa rivista d’arte inglese Apollo Martin Bailey,giornalista di spicco e critico d’arte specialista di Van Gogh presenta un articolo dal titolo Van Gogh the fakes debate.(Vincent van Goghs paintings),in cui elenca 38 dipinti per i quali è aperto un dibattito tra i maggiori studiosi al mondo circa la loro autenticità,fortemente messa in discussione.Uno di questi è proprio CONTADINO CHE FABBRICA UN CESTO,che viene così indicato:
    Peasant making a basket.(Nuenen Period) Jan 01, 2005 … 2. Peasant making a basket, 1885, private collection, JH657/F171a. Oil on panel, unsigned, 41 x 33 cm. Van Gogh Museum specialists have questioned certain ‘repetitions’ of authentic paintings. In this context Louis van Tilborgh and Ella Hendriks point out that this work is a …
    In sostanza ci avverte che i due funzionari del museo Van Gogh Louis van Tilborgh and Ella Hendriks contestano alcune opere che sono ripetizioni di quadri originali e nella fattispecie proprio questo.Ma io ne avevo già contestato l’autografia in tempi non sospetti nel 1994,stilando un elenco di 30 opere dubitabili in catalogo,tutte provenienti dalla collezione dei fratelli falsari Claude-Emile e Amedée Schuffenecker,poi riportate da Martin Bailey in un articolo per il Giornale dell’Arte del giugno 1997 e dalla giornalista inglese Geraldine Norman per il documentario su Channel 4,andato in onda il 26 ottobre del 1997.Lo avevo di nuovo contestato nel 2002 quando l’originale era esposto a Treviso e le mie motivazioni erano chiare:
    Il quadro sospetto è uno dei soli 3 dei 229 del periodo olandese(gli altri sono: CONTADINA DAVANTI AL FUOCO F176JH799, e MULINO AD ACQUA A GENNEP F47JH526,entrambi non in mostra a Treviso) che sono una copia quasi identica degli omologhi F171aJH657 ,F158JH946 ,F125JH525, quest’ultimo in mostra a Treviso), e la coincidenza che entrambe le versioni dei primi due siano appartenute sia a Schuffenecker che anche ad Eugene Blot,mercante parigino amico dei fratelli falsari non lascia certo tranquilli.

    Ora mi chiedo: PERCHE’ QUESTO QUADRO E’ IN MOSTRA AL VITTORIANO nonostante sia giudicato dubitabile proprio dal museo Van Gogh? Altre notizie sul sito in allestimento http://www.vangoghiamo.altervista.org, su vangauguin e su Geometrie fluide.

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