Il viaggio (in moto) di Zeevo nella Sardegna meno conosciuta

scritto da il 12 luglio 2010


Be Road riceve e pubblica il diario di viaggio di “Zeevo”, protagonista insieme alla sua moto Transalp del 2000 del “Waiting 4 Violet Tour”.

Un uomo, una moto, un’isola e una settimana a disposizione.
Così nasce Waiting 4 Violet Tour, un viaggio a perdersi fra le montagne del Gennargentu e le spiagge più belle e meno frequentate della Sardegna.

In attesa trepidante della seconda figlia, Zeevo parte da Roma a cavallo di una Transalp del 2000, un pieno di benzina, una tenda e un sacco a pelo con il desiderio irrefrenabile di scoprire l’isola nelle sue parti meno frequentate e in bassa stagione.

Sbarcato dal traghetto ad Olbia, Zeevo si dirige a sud direzione Golfo di Orosei. All’altezza di Posada si ferma per assaporare una pizza rustica al formaggio lungo l’unica strada. Non ci si può sbagliare, è l’unico panificio. Segue un bagno lungo la spiaggia di Berchida, poco conosciuta, un vero paradiso.

Prima tappa il Camping di Cala Gonone.

Colpisce la pulizia dei servizi ma anche le linguine ai frutti di mare del ristorante annesso. Birra Ichnusa come contorno sempre.

Da Cala Gonone Zeevo va alla scoperta delle gole di Gorropu lì vicino, le più profonde d’Europa! Lì non c’è molto da mangiare, al limite un serpente d’acqua che è passato vicino ai suoi piedi… Segue attraversata del Gennargentu (250 km in 5 ore e mezzo!). Niente soste ma solo un avvicendarsi di paesini più o meno interessanti a volte fantasma (Orgosolo, Mamoiada ecc.).

Arrivo miracoloso a Piscinas sulla costa sud ovest, posto meraviglioso dove si trovano le dune più alte d’europa (aridaje!). Sembra di essere nel deserto.

Di nuovo camping, l’unico nella zona, all’interno del quale si trova un ristorante con vista mozzafiato presso cui consiglio di mangiare il famoso porcetto.

A sud ovest è tutto meno caro: una notte in campeggio 15 euro massimo, una cena 15/20 euro. Il problema (relativamente) si pone nel momento in cui si passa sull’altra costa. Zeevo giunge infatti a Villasimius (costa sud est). E’ impossibile trovare brutto mare ma prezzi che salgono sì. Il camping va dai 18/25 euro in su, la cena dai 20 in su.
Segue una giornata intera in moto da Villasimius a Olbia (280 km in 6 ore).

 

Consiglio importante: quando vedete un benzinaio fate il pieno, perchè ce ne sono pochissimi lungo le strade principali! Zeevo ha rischiato di restare a secco per 3 volte.


Ultima sosta
prima della partenza a S.Teodoro vicino Coda Cavallo a 20 km da Olbia. Mare bello, più turismo, prezzi più alti (28 euro il campeggio), ma il tramonto e i panorami ti riappacificano col mondo consumista. S.Teodoro offre ristoranti e pizzerie di tutti i tipi. Zeevo consiglia la minuscola focacceria genovese lungo il corso del paese. Poco tipica ma molto buona!

Per il resto solo ricordi di un traghetto che fa ritardo di un’ora e la chiave del serbatoio che si spezza dentro la serratura all’ultimo pieno. Incredibilmente Zeevo aveva con se la seconda chiave.

Viaggio indimenticabile e da consigliare. Statemi bene.



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