Al “Parco dei Mostri” di Bomarzo con bambini: info pratiche

scritto da il 3 maggio 2017


Il "Parco dei Mostri" di Bomarzo con bambini

Il “Parco dei Mostri” di Bomarzo

Qualche giorno fa abbiamo visitato un bosco magico e stregato, a pochi chilometri dalla città di Viterbo, nell’alto Lazio, tra Umbria e Toscana. Si chiama il “Sacro Bosco” ma è conosciuto anche come il “Parco dei Mostri” e si trova a Bomarzo, piccolo borgo della Tuscia.

Fu il Principe Pier Francesco Orsini, nel ‘500, a voler realizzare il parco, che divenne molto importante ma anche avvolto dal mistero. Ideato da Pirro Ligorio (l’architetto e artista che realizzò anche la splendida Villa d’Este a Tivoli per il Cardinale Ippolito II e che completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo), si differenzia molto dai giardini italiani di epoca rinascimentale ed è unico nel suo genere. Il Parco dei Mostri di Bomarzo venne successivamente abbandonato e acquistato, solo nel 1954, da Giovanni Bettini, grande appassionato di arte, che fece un gran lavoro di pulizia e ristrutturazione per poi aprirlo al pubblico.

Il "Parco dei Mostri" di Bomarzo con bambini

Il “Parco dei Mostri” di Bomarzo

Sculture fantastiche e grottesche si susseguono lungo una vasta area immersa nel verde, rendendo la visita del parco molto interessante e divertente sia per gli adulti che per i bambini.

Draghi, personaggi mitologici, animali a tre teste, orchi e gigantesche tartarughe attirano l’attenzione anche di bambini molto piccoli.

Ai più grandicelli date in mano la mappa che consegnano all’entrata, si divertiranno a raggiungere e scoprire i diversi monumenti indicati.

Il percorso è scosceso, con salite e scalette. Assolutamente sconsigliato il passeggino. Se visitate il “Parco dei mostri” con bambini molto piccoli armatevi di marsupio, fascia o zainetto porta bebè.

 

Per visitarlo con i bambini, con pause e seguendo i loro ritmi, considerate due ore abbondanti.

Agriturismo Le Querce a Bomarzo con bambini

Un po’ di relax al “Parco dei mostri” di Bomarzo

 

Mangiare al “Parco dei Mostri” di Bomarzo

Il mio consiglio è quello di portare il pranzo al sacco. Subito dopo l’entrata del parco ma prima dell’inizio del percorso vero e proprio troverete un’area con diversi tavoli a disposizione e spazi per poter stendere un telo e improvvisare un picinic.

C’è un unico bar all’ingresso, ma il panino con la frittata portato da casa non ha eguali (e mi ricorda molto le gite scolastiche).

Il “Parco dei Mostri” di Bomarzo è preso d’assalto nelle domeniche di Primavera. Noi siamo arrivati intorno a mezzogiorno, il parcheggio era quasi pieno e abbiamo dovuto fare la fila per entrare (abbastanza scorrevole). Ovvio che se potere andarci durante la settimana o di sabato anziché domenica troverete meno confusione e la visita sarà meno caotica.

Quanto costa l’ingresso al “Parco dei Mostri”

Il biglietto d’ingresso costa 10 euro per gli adulti, 8 euro per i bambini dai 4 ai 13 anni ed è gratuito per i bambini al di sotto dei 3 anni.
Contatti:
– telefono: 0761/924029
– email: info@parcodeimostri.com

Dove dormire a Bomarzo in agriturismo

Bomarzo si raggiunge da Roma in poco più di un’ora di macchina, potete quindi decidere di fare una gita in giornata o di fermarvi a dormire lì (o nei dintorni).
Noi abbiamo alloggiato all’Agriturismo Le Querce, proprio a Bomarzo, a pochi minuti di macchina dal “Parco dei Mostri” e dal centro del borgo.

L’agriturismo ha grosse potenzialità ma, a mio parere, non sono sfruttate al meglio.
Vanta di una posizione invidiabile, con vista eccezionale sul piccolo borgo. Lo spazio esterno è davvero immenso, ma è presente un unico scivolo di ferro, stile anni ’80.

Agriturismo Le Querce a Bomarzo

Agriturismo Le Querce a Bomarzo – foto di Guenda Gallo

La piscina, attiva da metà Giugno, sembra abbandonata al suo destino, con l’acqua sporca, senza una copertura, che poco invoglia a scoprire come sarà quando inizierà la stagione calda.
L’agriturismo ha diverse strutture adibite ad alloggi. Casette rosso scuro, un piccolo casale in pietra e, vicino al ristorante, una palazzina rosa (!) che poco si sposa con il resto dell’ambiente.
Noi avevamo un quadrupla nel casale, spaziosa e con letti comodi.

L’Agriturismo Le Querce ha un ristorante a disposizione dei clienti, un altro motivo per cui l’abbiamo scelto. L’idea di girare la sera con diversi bambini alla ricerca di un ristorante dopo aver passato la giornata al parco non ci allettava, un alloggio con ristorante annesso a volte è la condizione ideale. Beh, se alloggiate alle Querce evitate di mangiare lì. Il menù è fisso, ma nonostante questo l’attesa è stata davvero lunga e la qualità del cibo lascia a desiderare.
Buona invece la colazione, con crostate fatte in casa e cornetti.

Tirando le somme l’Agriturismo le Querce lo consiglio se viaggiate in gruppo perché ha davvero tante camere a disposizione.
A noi servivano tre stanze ed era l’unico in zona che le avesse per il weekend del Primo Maggio. E’ molto vicino al “Parco dei Mostri”, altro punto a favore. Io suggerirei di evitare il ristorante.

Vi segnalo altri agriturismi nelle vicinanze del “Parco dei Mostri”

- L’Orto di Hans,  Soriano nel Cimino: azienda agricola ristrutturata di recente con ampi appartamenti e ristorante.

- Agriturismo Le Caselle, appena fuori Viterbo: ex convento ristrutturato, offre ampie camere e un piccolo ristorante con piatti semplici e genuini.

- Il Buongiorno B&B, Bomarzo. Vicinissimo a parco, B&B con piscina.

 

Cosa vedere nei dintorni di Bomarzo

Civita di Bagnoregio > 40 chilometri circa da Bomarzo
Riserva Naturale di Monte Casoli > 5 chilometri da Bomarzo
Soriano nel Cimino > 10 chilometri circa da Bomarzo
Viterbo > 20 chilometri da Bomarzo
Lago di Bolsena > 35 chilometri da Bomarzo
Lago di Vico > 32 chilometri da Bomarzo
Caprarola (Palazzo Farnese) > 30 chilometri da Bomarzo
Lago di Bracciano > 54 chilometri da Bomarzo

Leggi anche Dalle città invisibili alle città reali: emozioni a spasso per la Tuscia



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Valentina Besana

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