Paolo e Lindsay: il (folle) viaggio in sella a una vespa

scritto da il 7 aprile 2017


viaggio in vespa

Viaggio in vespa: Oman

Oggi voglio presentarvi Paolo e Lindsay, due viaggiatori un po’ folli, di quelli che piacciono a me.
Si sono conosciuti in Laos nel 2011 e da allora non si sono più mollati. Vivono e lavorano in Canada (paese originario di lei) ma ogni tanto gli viene la pazza idea di avventurarsi verso paesi lontani con la loro amata Vespa.
Al momento stanno vivendo il loro terzo viaggio (ora si trovano in Kirghizistan).
Dopo Budoia (PN) – Melbourne in 14 mesi e 40.000 km, hanno spedito la vespa a Vancouver, dove vivono, e dopo alcuni mesi di lavoro si sono rimessi in viaggio coprendo 23.000 km in 8 mesi da Vancouver a Panama e ritorno.
Parte del loro penultimo viaggio è diventata un libro, Inseguendo le ombre dei colibrì.

viaggio in vespa

Paolo e Lindsay a Panama

Ho fatto loro alcune domande, per conoscerli meglio.

- Budoia (PN) – Melbourne, 40000 km. Come vi è venuto in mente? Chi ha convinto chi?

Il primo viaggio che avevo intrapreso da solo con l’idea di raggiungere Bamako dove avevo appuntamento con Lindsay, la mia compagna, finì rovinosamente alle porte di Nouadhibou in Mauritania. Era l’autunno 2011. L’anno dopo stesso periodo partimmo con l’idea di raggiungere “almeno” l’India. Dopo la disavventura in Mauritania chi si azzardava a pronunciare il nome “Australia”? In realtà nessuno ha dovuto convincere l’altro. E’ stato un processo che ha coinvolto tutti e due.

Il risultato è stata una cavalcata di 14 mesi di un’intensità travolgente. Grecia, Turchia, Iran, Pakistan, India, Nepal, Thailandia, Malesia, Singapore, Indonesia, Timor-Est ed infine Australia.

 

- Da Vancouver a Panama e ritorno, 23000 km, una passeggiata rispetto al primo viaggio?

In termini culturali, essendo i paesi attraversati più simili tra loro rispetto alle nazioni visitate nel primo viaggio, è stato più “compatto” da un punto di vista umano e folcloristico. Anche la durata, 8 mesi, ha rappresentato un elemento fondamentale che ha reso il viaggio più scorrevole. L’intensità delle emozioni vissute, invece, non è stata scalfita dalla maggiore brevità del percorso. Il libro che ho pubblicato con Alpine Studio ne è una riprova. Inseguendo le ombre dei colibrì, questo il titolo, tocca i temi centrali di quella parte di mondo: narcos, emigrazione, diseguaglianza sociale, gang.

- Raccontatemi l’aneddoto più divertente che vi è capitato in viaggio

Ci sono un sacco di episodi divertenti. Avendo trovato il nostro ritmo di viaggio a bordo di questo tipo di mezzo, viviamo in un perenne stato di euforia. Il nostro atteggiamento è drogato da quest’euforia e possono scaturire conversazioni buffe che con il giusto interlocutore si trasformano in scenette da film comico.

- E ora ditemi quali sono state le difficoltà maggiori incontrate

Qualche noia meccanica (rimango, dopo più di 70.000 km e 26 mesi in sella, un incompetente quando si parla di motori) e qualche inghippo burocratico. Ma davvero nulla che meriti di essere menzionato. Il meteo può influenzare le giornate di viaggio in maniera importante. Ma sono difficoltà che uno che viaggia in moto/scooter/bicicletta/a piedi mette in conto.

- Bagagli: in due su una vespa più i bagagli. Qual è il vostro trucco?

Il bagaglio è ridotto al minimo. Credo non si superi più di 30kg in due compreso tenda e sacco a pelo. Ci portiamo il minimo indispensabile. Abbiamo raffinato la tecnica con il passare dei mesi :)

- Visto che sei italiano: la mamma che dice di questa scelta di vita?

Non tornando in Italia da quasi 5 anni, voglio sperare che se ne sia fatta una ragione :)
A parte gli scherzi, è contenta per la scelta che ho fatto, sa benissimo che viaggiare mi rende felice e, da buona madre, vuole il bene del proprio figlio. Almeno spero che la mia lettura sia corretta. In realtà bisognerebbe chiederlo a lei.

- Ora siete a Bishkek in Kirghizistan. Raccontateci qualcosa di più di questa terza avventura su due ruote.

Siamo partiti il 4 Dicembre da Dubai. Dopo qualche inghippo per ricevere la Vespa spedita da Vancouver, ci siamo spostati verso l’Oman dove abbiamo trascorso due mesi straordinari coccolati da un’ospitalità unica. Rientrati negli Emirati Arabi Uniti abbiamo toccato i vari emirati e, una volta rientrati a Dubai, abbiamo organizzato il trasporto della Vespa verso Bishkek. A causa di noie diplomatiche tra il governo iraniano e quello canadese Lindsay non ha ottenuto il visto per l’Iran. La parte del Centro Asia è quella che abbiamo atteso a lungo. Kirghizistan, Kazakistan, Uzbekistan, Tajikistan alcuni dovremmo visitarli più di una volta. Poi, lentamente, punteremo verso Occidente e rientreremo in Italia tra Ottobre e Novembre.

Viaggio in vespa

Viaggio in vespa – Pakistan

- Una domanda che in molti si staranno chiedendo: lavorate mentre viaggiate o lavorate e risparmiate quando siete in Canada per poter partire senza pensieri? Di che vi occupate?

Lavoro in Canada e strategie di risparmio estremizzate al massimo :) Durante il viaggio, ovviamente, un occhio al budget è fondamentale per poter rimanere in movimento più a lungo. Io sono un programmatore web mentre Lindsay è infermiera.

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Valentina Besana

Ciociara non proprio DOC (mamma friulana e papà comasco) e romana d’adozione, ama i viaggi, il cibo e il web in ogni sua forma.
Ha fondato Be Road nel 2009 e da allora se ne prende cura ogni santo giorno.

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Valentina Besana

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