Vacanza yoga a Bali: la mia esperienza allo Yoga Barn

scritto da il 5 settembre 2016


vacanza yoga a bali

Yoga Barn a Bali (Ubud)

Quando si sente parlare di viaggio retreat, ovvero di ritiro, soprattutto se legato allo yoga o ad altre discipline cosiddette olistico-spirituali, si pensa subito ad un viaggio interamente dedicato alla meditazione, attività fisica, vita sana, lavoro interiore ecc… Insomma ci si aspetta un’esperienza particolare, ma forse un po’ noiosa e poco stimolante.

Tutto questo può essere vero se non scegli la meta giusta, ma con l’isola di Bali, e in particolar modo la città di Ubud, non puoi sbagliare.

Al momento di organizzare la mia vacanza dedicata all’approfondimento dello yoga, mi sono documentata, ed ho scoperto che una delle migliori scuole di yoga, lo Yoga Barn, si trova appunto ad Ubud.

Ho acquistato il mio viaggio retreat tramite il sito balispirit.com, che offre vari pacchetti in tutta Bali, sia per neofiti dello yoga che per insegnanti. (il mio era questo, ho scelto la settimana di ferragosto, periodo abbastanza secco dal punto di vista climatico).

vacanza yoga a bali

La natura di Ubud

 

Al momento della prenotazione ho potuto scegliere il tipo di alloggio, che va dal più economico alla villa privata con piscina, e alcune delle attività extra, ad esempio la lezione di Batik, l’antica tecnica di disegno su stoffa tipica di Bali.

Il pacchetto è ben studiato, comprende, oltre all’alloggio e al trasferimento da/per l’aeroporto, dieci ingressi alle varie lezioni che offre lo Yoga Barn.






Consigliate, oltre alla prima lezione del mattino (Morning Flow) alle 7.00, e lo Yin Yoga (uno yoga morbido che si fa di solito la sera), le lezioni del maestro Punnu, indiano trapiantato a Bali, esperto di musiche tradizionali, mantra e meditazione, da non perdere assolutamente il suo Kirtan, sessione di canto di mantra accompagnato da strumenti tradizionali indiani.

Sono inoltre comprese nel pacchetto due lezioni private di yoga, un tour organizzato ai principali templi e alle risaie, sei voucher per il Garden Kafe, situato all’interno della scuola, o al Kafe, a cinque minuti a piedi dalla scuola, entrambi offrono cibo di ottima qualità e, dulcis in fundo, tre trattamenti ayurvedici presso la spa Kush dello Yoga Barn (perché a Bali il benessere psico-fisico non può prescindere da un super massaggio con olio caldo alle erbe curative).

La scuola è frequentata per lo più da ragazzi Americani e Australiani, l’atmosfera che si respira è di grande relax e spensieratezza, le sale dove si svolgono le lezioni sono molto belle, con grosse vetrate che danno sul verde (può capitare di vedere scoiattoli che saltellano da un ramo all’altro).

 

Ubud, tra templi indù, macachi e buon cibo

Oltre ad immergermi nella pratica dello yoga, ho ovviamente visitato Ubud e i suoi dintorni.

Ubud conta circa 30.000 abitanti ed è situata a 30 km da Dempasar, capitale di Bali e sede dell’unico aeroporto dell’isola.

E’ la città più spirituale di tutta Bali, con i suoi numerosissimi templi indù, ogni famiglia ha in casa il proprio tempietto personale, per non parlare del templi di quartiere, regionali e nazionali.

Per i Balinesi ogni momento è buono per pregare, meditare e rendere omaggio alle varie divinità, accendendo ad ogni angolo di strada bastoncini d’incenso con il loro profumo aromatico e preparando piccoli cestini con fiori e una manciata di riso come offerta.

templi bali

Un’offerta di fiori e riso

I templi più suggestivi si trovano nei dintorni della città, sono tutti immersi nel verde rigoglioso di vere e proprie foreste tropicali, fatte di alberi altissimi, liane, rocce e cascatelle.

Da segnalare le tombe reali di Gunung Kawi, interamente scavate nella roccia.

 

Come ad ogni luogo sacro dell’isola, per entrare bisogna coprirsi le gambe col tradizionale sarong, una sorta di pareo che viene fornito gratuitamente all’entrata dei templi.

Tirta Empul bali

Il Tirta Empul

Nei pressi delle tombe reali c’è poi uno dei templi più particolari, il Tirta Empul, che con le sue sorgenti sacre, attira ogni giorno locali e turisti per il rito della purificazione con l’acqua: ci si immerge nella grande vasca d’acqua purissima e ci si bagna la testa per tre volte sotto lo zampillo di ogni fontanella.

Altro luogo da non perdere, è la Foresta Sacra delle scimmie, situata nel centro di Ubud.

Questa foresta ospita circa 600 macachi, e ben tre templi a loro consacrati. Oltre ad essere luogo di culto, è anche uno spazio dedicato alla conservazione e studio non solo dei macachi, ma anche della lussureggiante vegetazione.

Le scimmie sono notoriamente curiose e scaltre, non tenete cibo o altro in tasca perché loro prontamente ve lo ruberanno.

 

È davvero uno spettacolo ammirare intere famigliole di macachi andare in giro indisturbate, spulciarsi, mangiare e correre sugli alberi.

scimmie di bali

Scimmia a Ubud, Bali

Degno di visita è anche il mercatino della città, dove comprare i tanti prodotti dell’artigianato locale, d’obbligo contrattare selvaggiamente per spuntare un buon prezzo.

E infine ultima nota sul cibo, per me squisito.

Ci sono tantissimi ristoranti che offrono cucina tipica e internazionale, vegetariana e bio.

Io suggerisco di provare sia i warung, ristorantini molto economici e spartani frequentati soprattutto dai Balinesi, dove un piatto composto da riso, verdure, uovo sodo e spiedino di pollo, tutto molto speziato, costa circa 20.000 rupie indonesiane (neanche 1,5 euro), e sia i ristoranti più posh, dove i sapori locali si fondono sapientemente con la cucina internazionale.

Warung consigliatomi dalla mia guida: Warung Pak Sedan, indirizzo: Jl. Made Lebah, Ubud

Cucina vegan: da provare il brunch della domenica al Garden Kafe dello Yoga Barn.

Nel complesso sono molto soddisfatta del mio viaggio ritiro a Ubud, dove ho potuto frequentare ottimi corsi e cimentarmi nel vero yoga (chi pensa che lo yoga sia per attempate signore che non vogliono sudare si sbaglia di grosso!), immergendomi in una cultura ricca e splendida.





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Valentina Besana

Travel Blogger dal 2009, nel mondo della scrittura online da molto prima. Adoro viaggiare con il mio compagno e i nostri due figli di 4 e 7 anni. Clicca sulla foto per saperne di più!

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