4 motivi per cui Lisbona è (assolutamente) da vedere

scritto da il 17 agosto 2016



Il viaggio è l’unica cosa che compri e che ti rende più ricco

Questa famosa citazione ispira i viaggi in Italia e all’estero di Alberto, guest blogger di oggi.

Appassionato delle diverse tradizioni culinarie del mondo, gli piace scrivere dei posti che ha visitato e fantasticare di quelli che gli piacerebbe vedere.

Sul suo blog albertostatti.it oltre a raccontare viaggi e segnalare gli argomenti che gli interessano, gli piace molto intervistare altri blogger. Qui su Be Road ci parla del suo viaggio a Lisbona.

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Il mio viaggio a Lisbona è una storia di un viaggiatore che si è ricreduto. Sì, perché prima di partire non sapevo bene cosa avrei trovato a Lisbona e non avevo programmato quasi nulla, a differenza di altri viaggi.

 

Vi anticipo il finale della mia esperienza: sono rimasto così soddisfatto dal viaggio da voler consigliare Lisbona a ogni persona che mi chiede un parere e che desidera visitare una città non proprio di tendenza eppure molto fascinosa e accogliente.

 

Qui sintetizzo in 4 motivi perché andarci, ma sono sicuro che chi ci è già stato saprà trovarne almeno altri 10 o molti di più!

Il clima e la luce a Lisbona

 





lisbona perché andarci

La statua di Pessoa

Se Fernando Pessoa, il più celebre scrittore e poeta portoghese del Novecento, ha scritto “non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole”, non è un caso: la luce di Lisbona è davvero diversa, in un modo che le foto non riescono a spiegare.

Non so da cosa dipenda, ad ogni modo mi sono goduto la mia vacanza estiva senza mai soffrire troppo il caldo e ammirando tutto con curiosità e stupore.

A proposito del clima e del periodo migliore per visitare la città, in primavera e in estate si sta benissimo ed è sempre ventilato, può essere piovoso in autunno e in inverno, ma a parte questo è una meta che consiglierei tutto l’anno.

Inoltre Lisbona, situata sul fiume Tago, è a pochi chilometri dall’Oceano Atlantico, perciò è un ottima meta per chi vuole sperimentare qualcosa di diverso da un tuffo a mare sui nostri pur splendidi litorali.

 

Panorama lisboeta

Panorama lisboeta

Il cibo a Lisbona

La cucina portoghese è un must per chi ama mangiare pesce e chi è sempre in cerca di prelibatezze: ho assaggiato il bacalhau, del quale si racconta esistano 365 modi di cucinarlo solo a Lisbona (io ho provato il Bacalhau à Brás, cioè baccalà secco sfilettato con cipolla, uova, patate fritte, olive nere e prezzemolo, amalgamato con grande perizia).

Merita una menzione la tradizione pasticcera, perché qui sono nati i pastéis de nata, dolci di pasta sfoglia con crema cotta al forno, una delizia talmente famosa che nella storica pasticceria Confeitaria de Belém c’è sempre fila, poiché è il luogo dove la ricetta dei pastéis è stata inventata.

Anche il vino e i liquori hanno un ruolo importante a Lisbona: io ho scoperto la Ginjinha (chiamata anche Ginja) e sono rimasto davvero sorpreso dalla bontà di questo liquore all’amarena, servito in un bicchierino con un pezzo di frutta.

In qualunque locale o zona di Lisbona ci si trovi, a mio parere, si casca bene: ottimo pesce fresco e tante prelibatezze peraltro a poco prezzo. Unica assenza: la pasta, ma del resto non si può volere tutto, no?

I monumenti, i musei, le chiese a Lisbona

 

La Torre di Belém

La Torre di Belém

Esplorare la città a piedi, in autobus e tram (fra cui il leggendario electrico 28, tram storico che attraversa alcune delle zone più caratteristiche di Lisbona) è stata per me un’esperienza sorprendente, poiché mi sono reso conto che non c’è una sola attrazione che spicca fra le altre, ma è l’insieme di chiese, monumenti, piazze e musei a disegnare un quadro unico: la più orientale fra le città occidentali.

L’influenza araba si nota nell’architettura dei palazzi e in particolare nel quartiere più antico della città, l’Alfama.

Sono stato in questo quartiere per visitare uno dei musei più legati alla storia locale, il Museo del Fado, dedicato al genere musicale nato qui nella prima metà dell’Ottocento.





Il museo offre un itinerario sonoro, perché inclusa nel biglietto c’è un audioguida che spiega le origini del fado e permette di ascoltare alcuni brani storici.

Ho proseguito il mio itinerario alla scoperta dei simboli di Lisbona dirigendomi alla Torre di Belém sulla Avenida de Brasilia. Questa fortezza, originariamente, era nel mezzo delle acque del Tago ma l’insabbiamento del letto del fiume l’ha avvicinata alla terraferma.

Monastero dos Jerónimos

Il Monastero dos Jerónimos

 

Belém è stata dichiarata Patrimonio Unesco assieme al Monastero dos Jerónimos, situato a pochi passi dalla torre. Entrambi sono esemplari sensazionali dello stile manuelino portoghese, un innovativo miscuglio di elementi marinari, tardo gotici con richiami all’architettura italiana e fiamminga del XVI secolo.

Il Monastero fu costruito per celebrare il ritorno del navigatore Vasco de Gama ed è uno dei monumenti che più mi hanno colpito durante il mio soggiorno. Ho passeggiato lungo il chiostro e osservato i dettagli del Monastero, sono convinto che una tale mescolanza di stili e una peculiare eleganza architettonica potevano nascere solo a Lisbona, luogo di incontro fra popoli e culture lontane.

I panorami di Lisbona

 

Piazza del Rossio, dettaglio

Piazza del Rossio, dettaglio

 

Lisbona è anche la città dei belvedere, poiché si erge su 7 colli (come Roma!) ed offre panorami incantevoli e seducenti dai miradouro (significa proprio “belvedere”) disseminati in ogni parte della città. Alcuni si possono raggiungere con gli elevador, degli ascensori ideati proprio per questo scopo, molti altri richiedono una lunga camminata in salita ma ne vale la pena: ogni parte di Lisbona ha colori diversi ed è molto rilassante spaziare con lo sguardo fra i palazzi, verso il fiume, magari al tramonto.

Tuttavia io consiglio non solo le vedute dall’alto ma anche da altre prospettive: ho fotografato il pavimento di piazza del Rossio, nel cuore del centro storico, perché quel tipo di decorazione è tipica di Lisbona, ondulata, quasi ipnotica, e mi ha fatto pensare all’oceano.

 

Stazione ferroviaria del Rossio

Stazione ferroviaria del Rossio

 

Proprio in questa piazza spunta la stazione ferroviaria del Rossio, utile se ci si vuole spostare nei dintorni e raggiungere le spiagge in treno. L’ingresso è così particolare che ho dovuto fotografarlo, ci ho messo parecchi minuti per capire che la stazione era lì!

Mentre scrivo di Lisbona mi rendo conto che molto altro ci sarebbe da dire e spero di avere incuriosito chi non ha avuto ancora l’occasione di andarci:

sono certo che nessuno sia immune dalla saudade, quel sentimento di nostalgia che ho provato dopo essere tornato a casa.

 

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Valentina Besana

Ciociara non proprio DOC (mamma friulana e papà comasco) e romana d’adozione, ama i viaggi, il cibo e il web in ogni sua forma.
Ha fondato Be Road nel 2009 e da allora se ne prende cura ogni santo giorno.

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