Sogni un viaggio in camper? Ti spiego perchè non partire

scritto da il 21 marzo 2016


viaggio in camper

Io in viaggio in camper

Oggi vi parlo di un viaggio in camper che risale a parecchi anni fa, quando ancora i marmocchi di casa non c’erano.
Non so bene per quale assurdo motivo io, il mio compagno e una coppia di amici quell’estate decidemmo che era arrivato il momento di provare una vacanza in camper.


Non ero convintissima, ma l’idea di un viaggio on the road così avventuroso non mi dispiaceva per niente.

Decidemmo così l’itinerario (partenza da Frosinone, destinazione Spagna del Nord con tappa in Provenza, qui trovate tutti i dettagli) e convincemmo un nostro amico ad unirsi a noi. Cinque adulti in un camper che prendemmo in affitto per due settimane.

viaggio in camper spagna del nord

Il Guggenheim Museum a Bilbao

Nessuno di noi aveva la benché minima esperienza.

La vacanza fu rovinosa, anche se per fortuna siamo riusciti a rimanere tutti amici e a buttarci quell’esperienza alle spalle. Che poi in realtà se ci ripenso ora qualche bel ricordo mi viene in mente, sulla scelta delle tappe devo ammettere che siamo stati bravi, abbiamo visto un sacco di bei posti, mangiato benissimo e fatto delle belle pedalate in bicicletta.
Ma allora perchè quel viaggio non andò così bene?

viaggio in camper

Io a La Coruña, in Galizia

Scopri i 5 motivi per cui sconsiglio (agli inesperti) un viaggio medio-lungo in camper con gli amici

  1. La guida: anche se amate guidare la vostra macchina non è detto che sia lo stesso per un enorme camper. In autostrada dovrete andare alla velocità di un bradipo e in città avrete non poche difficoltà a parcheggiare e percorrere strette stradine in cui vi ritroverete per errore (del navigatore, ovvio). Il camper è un mezzo ingombrante, noi lo chiamavamo “il carrettone”.
    Non è facile fare le manovre, può capitare non di rado di urtare fiancata, coda o tetto (soprattutto se qualcuno lascia la finestrella del tetto aperta… ehm ogni riferimento è puramente casuale!).
  2. Gli spazi: anche se solitamente andate d’accordo mettete in conto di dover condividere pochi metri quadri con le stesse persone per diversi giorni. Non staccherete mai. Sempre insieme, giorno e notte.
  3. Il bagno e le pulizie: che comodità fare pipì mentre si è in viaggio! Si ma il bagno se usato va pulito e la cassetta estraibile svuotata nelle apposite zone di scarico presenti nelle aree di sosta attrezzate e nei campeggi almeno ogni due giorni.
    E la doccia? L’autonomia idrica in un camper è piuttosto scarsa, difficile fare più di una/due doccia di seguito, quindi spesso dovrete dormire in un campeggio così da poter usufruire dei bagni. Gli esperti camperisti imparano con il tempo a non sprecare nemmeno un goccio d’acqua e a riuscire a farsi una doccia completa di shampo e balsamo con quindici litri… gli esperti.
  4. Le biciclette: fico parcheggiare il camper e poi muoversi in bicicletta… ehm si, ma dipende dove lo parcheggiate! Quando siamo arrivati a Santander, in Cantabria, abbiamo trovato posto solamente in un campeggio lontano dal paese e l’idea di arrivare in centro con il camper era davvero impensabile (dove avremmo parcheggiato quel carrettone?). Così abbiamo tirato giù le nostre biciclette e ci siamo incamminati verso il paese, ma era così distante che sfiniti ci siamo fermati a metà strada.
  5. I litigi: arriverà la stanchezza, e con la stanchezza anche i litigi con i compagni di viaggio, è quasi inevitabile se non avrete la possibilità di isolarvi da loro almeno per la notte!

    viaggio in camper

    Giro in bicicletta a Gijon, nella Asturie

Tips: se proprio non vi ho convinto e volete partire ugualmente nonostante l’inesperienza, vi consiglio due cose:

– non partite subito per un lungo viaggio, provate per un weekend o due prima di avventurarvi;
scegliete con attenzione l’itinerario, che sia breve e abbastanza attrezzato per i camper. In Spagna non abbiamo trovato tante aree attrezzate nè campeggi. I paesi dell’Europa del Nord sono sicuramente più idonei per un viaggio in camper;
comprate una guida aggiornata dove sono indicate le aree di sosta ufficiali per camper, dove potrete fermarvi a scaricare la cassetta del wc (sicuramente sarà disponibile anche qualche buona app).



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Valentina Besana

Travel Blogger dal 2009, nel mondo della scrittura online da molto prima. Adoro viaggiare con il mio compagno e i nostri due figli di 4 e 7 anni

Commenti (2)

 

  1. Ahahahahahahhaahahah… Almeno ora capisco appieno perché il bagno era meglio “en plein air”! E mi hai tolto ogni dubbio sul fatto di avventurarmi alla guida… Decisamente un’esperienza diversa dalla mia ma che mi fa capire appieno il “come potrebbe essere”! Ahhhhh… ci penserò! ;)

  2. Eh si, è più pratico un cespuglio isolato che il bagno di un camper :)

    Pensaci bene mi raccomando, altrimenti mi toccherà scriverti “te lo avevo detto!”

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