Gli infiniti spazi di Fuerteventura

scritto da il 20 aprile 2015


Oggi ospitiamo sul blog un post che arriva direttamente da Fuerteventura, particolarissima isola delle Canarie di cui è facile innamorarsi. Così è successo infatti a Silvia Panetta (per gli amici Bibba), autrice del post.
Bibba fa la fotografa e vive a Fuerteventura da Gennaio. Se volete scoprire di più su di lei potete sbirciare sulla pagina facebook Bebubble.
Ovviamente tutte le foto del post sono opera sua.

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Corralejo

Corralejo

La sensazione che l’isola di Fuerteventura trasmette a chi atterra la prima volta è libertà. Non una libertà anarchica o sociale, questa non è Ibiza! Una libertà naturalistica, interiore, di pace con il mondo.

Barranco de Lajares

Barranco de Lajares

Gli infiniti spazi che regala alla vista, ti trasmettono la sensazione che in ogni luogo non ci sia stato nessuno prima di te e nessuno mai più ci passerà… come nel deserto in cui la duna su cui cammini cambia con il vento ogni istante.

Paesaggi lunari si alternano a piccoli agglomerati di case che rispecchiano totalmente la semplicità del luogo.

Ajuy

Ajuy

Da un lato la visione futuristica dell’uomo nello spazio, dall’altro il ritorno a un passato dove l’industrializzazione non ha preso il sopravvento.

Esiste una realtà turistica molto sviluppata ma per fortuna non ha invaso l’entroterra né grandi percentuali di costa. Qualche scempio architettonico ma decisamente trascurabile!

Caleta de Fuste

Caleta de Fuste

Los Molinos

Los Molinos

Mai il nulla può riuscire a trasmetterti serenità come può accadere a Fuerteventura!
Da una punta all’altra dell’isola in auto ci vuole un massimo di 2h30’ se si sceglie l’entroterra, meno sulla costa, ma in entrambi i casi, per chilometri lo sguardo può solo perdersi e scoprire paesaggi diversi, spiagge bianche o scogli neri, dune di sabbia o monti maestosi cosparsi di crateri. Io ho avuto la fortuna di arrivare in Gennaio, inverno stranamente piovoso, ed ho visto tanto verde.

I colori dell’isola sono il bianco di case, spiagge e nuvole; il nero delle rocce e il blu di mare e cielo; il verde delle piante grasse e delle palme e poi tutta una variazione di rosso, blu e giallo che si mescolano nella terra e nell’aria. L’evidenza della temperatura della luce nei differenti orari è tangibile.

Le nuvole corrono più veloci ed è bellissimo rimanere a guardare.
Il mare fa ciò che vuole, si arrabbia e si placa, si scurisce e si cristallizza.
E anche se il clima rispecchia quello di una qualunque isola chiaramente, i paesaggi anche forse, io l’illusione di vedere il Paradiso l’ho avuta dall’alto di una di queste montagne.

Il grigio non esiste qui, o almeno io non l’ho visto, neanche nelle persone.

Gente di tutte le età immerse nella libertà e bellezza di questo luogo.
I mulini e le pale eoliche sembrano dare il tempo alle cose, come le lancette di un orologio. Manana por la manana, il ritmo canario.

Los Molinos

Los Molinos

Tafia

Tefia

Di fronte Corralejo in cui vivo ormai da due mesi, vedo Lanzarote e Lobos, ma succede anche che al tramonto, sull’altro versante, il sole è frastagliato da Gran Canaria, e io sogno anche quelle isole.

Isola di Lobos

Isola di Lobos

In questo nulla, il cielo la notte è meraviglioso, la luna è enorme, bianca o rossa come vuole lei e se non è piena quando cresce sorride.

Luna piena da Corralejo

Luna piena da Corralejo

E poi gli scoiattoli sulla spiaggia, la moquette nelle aiuole, le fabbriche di ghiaccio, l’invasione di coccinelle, i sassi pop corn …

Oltre la libertà la sensazione è che in tutto questo nulla c’è ancora troppo da vedere e scoprire.

 

Leggi anche Piccola (e utile) guida di Fuerteventura con bambini



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Valentina Besana

Ciociara non proprio DOC (mamma friulana e papà comasco) e romana d’adozione, ama i viaggi, il cibo e il web in ogni sua forma.
Ha fondato Be Road nel 2009 e da allora se ne prende cura ogni santo giorno.

Commenti (1)

 

  1. Massimo Pa scrive:

    Emozionante…viene voglia di trasferirsi..

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