4 mete da sogno da visitare il prima possibile

scritto da il 12 gennaio 2015


Esistono ancora paradisi in terra? Quei luoghi in cui il turismo sta muovendo i primi passi e che hanno ancora una parvenza di originalità… ci sono ancora? La risposta è si. Ma stanno sparendo a grandi passi con hotel di lusso e strade asfaltate.

Ecco quindi quattro paesi in cui vi consiglio di andare alla svelta, prima che davvero, tutto perda la sua autenticità.

Nella Campagna di Vinales - Cuba

Nella Campagna di Vinales – Cuba

  • Cuba
    Io non l’ho amata molto, perché il turismo di massa ha trasformato i cubani in “spremi turisti” e ad ogni passo hai la sensazione che cerchino di fregarti. Gli hotel hanno prezzi folli, i locali più famosi pure (il daiquiri al Floridita nel 2012 costava 6$ e lo stipendio medio di un cubano era di 15$ al mese). Ma ancora si trova dell’autenticità lontano da l’Havana e da Cayo Largo. Con l’apertura agli Stati Uniti di Raul Castro, ai miei occhi, è l’inizio della fine di quell’incredibile mondo fermo da sempre agli anni ’50.





  • Le Maldive
    Non sto scherzando. Le Maldive sono divise in due: le isole-resort e le isole di pescatori, fino a poco tempo fa bandite al turismo.
    Da quando è stata data la possibilità agli isolani di aprire guest house, i viaggiatori possono avere una reale esperienza di vita maldiviana, oltretutto, a basso prezzo. Ma, ovviamente, già le guest house si stanno allargando, e il turismo prenderà piede. Chi non vorrebbe andare in un paradiso spendendo un terzo e vivendo la bellezza dei tropici senza la gara dei paguri e l’animazione che ti costringe a fare il tiro alla fune?
  • Il Myanmar
    Il mio punto debole, uno dei paesi che più mi è rimasto nel cuore perché è ancora l’Asia dei sogni, quella di tradizioni e templi antichi, rimasta chiusa al mondo e al turismo per tremendi e tristi motivi politici, oggi sta diventando meta turistica di spicco.
    I birmani si stanno accorgendo del loro tesoro e ovviamente, ne approfittano. Non è economica come il resto del sud est asiatico e si sta sviluppando sempre di più un turismo di massa (incredibile la quantità di pulman vista a Bagan) e d’èlite. Grandi e lussuosi alberghi accanto a villaggi senza acqua corrente. La sua bellezza è rimasta intatta in tanti luoghi, ma non credo durerà così a lungo.
  • Il Borneo
    Come me credo che chiunque se lo immagini così: selvaggio, ricchissimo, con una fauna stravagante e una flora stupenda.
    Lo è ancora, peccato che la deforestazione per la produzione di olio di palma stia devastando Malesia e Indonesia. Infinite coltivazioni circondano oasi che sono ormai il pallido ricordo di ciò che era prima. Purtroppo questo sarebbe un ampio capitolo da trattare… Ma in un modo o nell’altro, stiamo distruggendo anche questo.

Quattro paesi, quattro realtà diverse per un pensiero comune: ci sarà mai una reale svolta sostenibile e non invasiva per il turismo?

Deforestazione del Borneo

Deforestazione del Borneo

 

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Paola_scusateiovado

Dallo scontro di Italia e Spagna è uscita l’anima multiculturale e l’irrefrenabile voglia di viaggiare. Non chiedetele mai “qual è il posto più bello che hai visto?“, potrebbe cominciare a parlare per ore.
Paola_scusateiovado è il nome preso in prestito dal suo blog scusateiovado.com.

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