Adrenalina! Gli sport estremi che ho provato

scritto da il 28 maggio 2014


C’è chi ne fa una droga, c’è chi lo prende come stile di vita. Vivere le cose al limite del pericoloso, godere delle scariche di adrenalina che la paura ti rilascia in corpo… Beh, non è da poco.



E io non ne sono immune. Ho provato diversi sport semi-estremi (ai miei occhi, forse agli occhi di altri un po’di più… e magari agli occhi di chi si lancia col paracadute tutti i giorni non sono nulla…) e devo ammettere che sì, fanno per me.

Qualche consiglio e qualche dritta su quello che ho provato io.
Consiglio che vale per tutti? Non strafare.

1. Rafting. Provato in Trentino (in val di Sole), consigliato per chi ha le ginocchia buone (se avete legamenti a pezzi o menischi che girano per la rotula direi che è sconsigliato), e per gruppi di persone. Magari un addio al celibato – visto che non necessariamente si debba andare al night – o un’avventura tra amici. Faticoso ma bellissimo. Non ti bagni molto e ridi tanto.
Con Rafting Center val di Sole mi sono trovata molto bene. Se ci fosse stata più acqua nel fiume si poteva fare anche Hydrospeed, ma stare tutto il tempo a mollo con questa specie di tavoletta non fa decisamente per me. Troppo freddo!

LIVELLO DI RISCHIO: 4


2. Canyoning. La mia passione, lo ammetto. L’ho scoperto l’anno scorso in Friuli grazie a Amrit (un danese pazzo) e Alessandro (uno speleologo avventuroso) ed è volato in un attimo nella mia top tre degli sport preferiti. Riprovato poco tempo fa a Tremosine sul Garda, riconfermo la mia idea. Ti bagni molto, ti gela un po’ il naso ma la soddisfazione di vedere dei canyon che non avresti mai potuto vedere… beh, ripaga tutto. Le mute sono davvero stagne e proteggono bene il corpo dall’acqua gelata. Bisogna armarsi di scarponcini con un buon grip perchè il fattore principale sono le rocce bagnate o ricoperte di alghe che le rendono scivolosissime. A Tremosine ho rischiato di cadere in un crepaccio, quindi le scarpe sono fondamentali. Faticoso per tutto il corpo (userete quasi più le braccia che le gambe), ma tuffarsi o farsi calare da cascate di 5/6 metri è un’emozione unica. In Friuli ho avuto modo di fare l’esperienza con i ragazzi del Furletto a Clauzetto, a Tremosine con Thomas di www.skyclimber.eu

LIVELLO DI RISCHIO: 8

parapendio

3. Parapendio. L’emozione che si prova correndo dalla montagna e sentendo la corrente che ti porta a volare è davvero difficile da spiegare. E’ quanto di più vicino al volo si possa provare. Lo rifarei subito soprattutto accompagnata da un istruttore come quelli di Molveno: esperti e rassicuranti. Poco tempo fa ho scoperto da un amico che sta facendo il corso per diventare istruttore che il rischio più grande non è quello di cadere (praticamente nullo) ma di essere risucchiati da una corrente ascensionale (quindi sparati in aria). Con condizioni climatiche buone e istruttori esperti volate tranquilli. E devo dire che è una delle cinque esperienze da fare nella vita. A Molveno l’esperienza l’ho fatta con Dario con Iflytandem.it

LIVELLO DI RISCHIO: 6

4. Canopy (Zip Line). Provato a Monteverde in Costa Rica, qui in Italia se ne trovano alcune con il nome di “volo dell’angelo” o cose simili. Ma di percorsi fatti tutti a zip line nulla.

Consiste nel volare attaccati ad una carrucola lungo cavi di ferro che sovrastano il paesaggio. Quello costaricense era una meravigliosa foresta nebulosa e quindi ti capitava di ritrovarti davanti banchi di nebbia e non sapere cosa ci fosse oltre. Emozionante e sicurissimo adatto dai 6 ai 75 anni (c’erano davvero persone di tutte le età).  Si viaggia agganciati in doppia sicurezza con l’imbragatura su cavi che reggerebbero anche una funicolare.
Dopo la prima “corsa” tutto il resto è brivido di piacere. A Monteverde ho “viaggiato” con www.selvatura.com molto gentili ed internazionali.

LIVELLO DI RISCHIO: 2 

zipline

Me ne mancano molti di sport da brivido, ma questo è sempre un inizio.

Per curiosità vorrei provare il paracadutismo così magari mi passa anche la fifa degli aerei, l’arrampicata anche se non credo di avere il fisico e il surf che wikipedia mette stranamente in questa categoria. Per questi credo avrei il coraggio, per cose come lo zorbing (buttarsi per una collina dentro una palla trasparente senza vomitare anche il pranzo delle vacanze di Natale ’96) o lo slittino da gara… dovrei lavorarci ancora molto.

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Paola_scusateiovado

Dallo scontro di Italia e Spagna è uscita l’anima multiculturale e l’irrefrenabile voglia di viaggiare. Non chiedetele mai “qual è il posto più bello che hai visto?“, potrebbe cominciare a parlare per ore.
Paola_scusateiovado è il nome preso in prestito dal suo blog scusateiovado.com.

Commenti (6)

 

  1. Monica scrive:

    Mitica, quelli che devi ancora provare, li facciamo insieme!!! ;-)

  2. Beh Monica ti immagini rotolarci per una collina insieme? Riderei troppo… Oh, se lo trovo organizzo! :D

  3. La Ste scrive:

    Fatti tutti, anche hydrospeed! Ho fatto anche bungee jumping ma non lo rifarei! :)

  4. …no no no…il mio sport più estremo ultimamente è stato il provare piatti senza sapere gli ingredienti…anche il “piccante come per un thai” oramai mi riesce bene

    E brava la nostra Paola!

  5. @ste dici che è tempo di paracadutismo allora?
    @Andrea, “piccante come un thai” ha livello rischio 9… Ma proprio senza ombra di dubbio..!!

    Mi segnalano che in realtà in Italia i percorsi a Zip line ci sono, precisamente in Alto Adige a San VIgilio di Marebbe. ” Il percorso conta 10 tratte per un totale di 3.200 metri. La campata più lunga è di 800 metri ed il punto più alto da terra è di oltre 100 metri. Con queste dimensioni, la Zipline di San Vigilio di Marebbe è la più grande d’Europa.” se volete info il loro sito è http://www.adrenalineadventures.it/

    Non ci tocca che andare!

  6. La Ste scrive:

    Eh si, per il paracadutismo ci pensiamo! Ma prima o poi, giuro, lo faccio!
    Ad esempio mi piacerebbe tra le Gole del Verdon, in Provenza. Deve essere favoloso!

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Valentina Besana

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