I 10 farmaci da portare (sempre) in viaggio

scritto da il 14 ottobre 2016


Cominciando a risistemare le cose per il prossimo viaggio ho guardato al beauty rosa, alias “il sacchetto dei miracoli” o farmacia da viaggio e mi sono accorta che molte cose erano scadute. Quindi devo ricomprare buona parte del mio kit di sopravvivenza farmaceutica, che regolarmente mi porto dietro per ogni evenienza e che per fortuna ho usato poco.
Ma cosa c’è nel mio kit? Forse qualche dritta potrebbe esservi utile, ecco la classifica dei miei medicinali immancabili.

farmaci da viaggio

1. Gentalyn Beta. Lo so, ne faccio un uso errato, ma questa pomata al cortisone è la mia coperta di Linus, non posso partire senza. La uso per punture di zanzara, rush cutanei (ho spesso problemi di intolleranze che compenso così, nonostante non sia sano), a volte anche come protezione ai tagli. E’ davvero la mia panacea a tutti i mali, lo trovo utilissimo. E sono convinta che la ditta produttrice potrebbe darmi almeno una coccarda per aver incrementato esponenzialmente il loro fatturato.

2. Oki, antinfiammatorio generico, buono per tutte le situazioni: mal di denti, mal di testa, mal di “sono appena caduto in un canyon”. La versione orosolubile è meglio. Nell’ultimo viaggio negli Stati Uniti me lo ero dimenticato e ho comprato un farmaco là. Risultato? Sono rimasta strafatta sul sedile dell’auto, ridendo con vaghe allucinazioni. E purtroppo non è una battuta.



3. Salviettine disinfettanti di Citrosil, più pratiche del disinfettante liquido, con lo stesso effetto. E cerotti. Tanti, tantissimi cerotti di tutte le forme e colori, sono sempre utili.

4. Paracetamolo e ibuprofene, dosi da cavallo per rimettersi in sesto subito, servono per febbre, influenza, strapazzi generici. Il paracetamolo credo che abbia anche effetto placebo, perché evoca la sensazione di “mia mamma che mi curava da piccola” che è sempre un aiuto.

5. Stappa/Tappa. Diciamocela tutta, questo è sicuramente il problema principale in viaggio: o non vai in bagno o non riesci a staccarti dal primo wc pulito che ti capita. E quindi, direi per stappare Pursennid (so che non è molto naturale ma è rapido e pratico)  e dell’Imodium (o dei tappi di sughero…) per tappare.
Se siete persone costanti e diligenti fatevi anche una cura di fermenti lattici per coccolare l’intestino. Io personalmente ne ho comprati tanti, usati pochi.

6. Maalox. Se siete degli avventurieri del cibo e vi ritrovate in posti in cui la cucina è a base di peperoncino, è decisamente utile.

7. Antibiotico a largo spettro per influenze, virus, “cose che non sai cosa sono ma stai male”, febbre, reazioni folli in mezzo al deserto, un antibiotico serve sempre.

8. Monurelle: lo stress degli spostamenti on the road, le condizioni igieniche spesso precarie o una luna di miele “intensiva”sono l’incubo di ogni “Susi” (in casa mia, così veniva chiamata la vagina quando ancora non era ben chiaro cosa fosse): la cistite è sempre alle porte e pronta a rovinarti il viaggio. Quindi, ciclo intensivo (e salviettine Chilly sempre pronte).

9. Cerotti Compeed per vesciche. Nonostante fossero scarpe usate e stra-usate, in India, nel bel mezzo del km fatti al grande Kumbh Mela mi sono ritrovata con vesciche grandi come una moneta da 2 € e la voglia di staccarmi i piedi. Nei momenti di tragedia potrebbero diventare i vostri migliori amici.

10. Integratori tipo Supradyn/Betotal. Dopo che stai male, sono un buon aiuto per riprendersi. Utili anche nei momenti più intensi di viaggio (traduzione: se partite per Cattolica in pensione completa… non servono), quando ti chiedi perché stai guidando da giorni, o camminando da ore.

Ovviamente questa è la mia personalissima farmacia da viaggio (di regola in aggiunta metto sempre del Bentelan, cortisone rapido in caso di shock allergico) e ognuno ha le sue esigenze, ma per un viaggio medio-impegnativo credo che questa sia sufficiente.
Per i vaccini pre-partenza bisognerebbe aprire un discorso a parte. Io ovviamente, non li ho mai fatti. Ma io sono anche la persona che si è fatta fare una spremuta sulle rive del Gange, quindi, non faccio molto testo.


Voi di quali farmaci non potete fare a meno in viaggio?

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Paola_scusateiovado

Dallo scontro di Italia e Spagna è uscita l’anima multiculturale e l’irrefrenabile voglia di viaggiare. Non chiedetele mai “qual è il posto più bello che hai visto?“, potrebbe cominciare a parlare per ore.
Paola_scusateiovado è il nome preso in prestito dal suo blog scusateiovado.com.

Commenti (1)

 

  1. Valentina scrive:

    Paola sei sempre fortissima :)
    Consigli utilissimi uniti a tanta ironia ^_^

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