Vola In Kenya e conosci il cuore pulsante di Nairobi

scritto da il 4 febbraio 2014


Se qualcuno mi dice ‘Kenya’ penso subito a un bel safari nei tanti parchi nazionali dove gli animali vivono allo stato brado e si possono scattare milioni di fotografie; oppure la testa va ai villaggi turistici della costa, affacciati su spiagge di finissima sabbia bianca e un mare color turchese.

Invece il Kenya è anche metropoli, caotiche e disordinate, rette da una logica per noi improvvisata.  Così, prima di dirigersi verso il bush o sulle rive dell’Oceano Indiano, vale magari la pena fermarsi a Nairobi, la capitale, per sentire come pulsa il cuore di questo Stato del centro Africa. Tanto i voli intercontinentali dall’Italia fan tutti scalo là, quindi non è necessaria una deviazione sul percorso (maggiori informazioni al riguardo).

nairobiNairobi – foto di Valentina Storti

Nairobi è una città vivace e con un clima quasi perfetto: il suo centro è un piccolo distretto commerciale e finanziario, che si attraversa in meno di mezz’ora, mentre una delle aree più affollate è tra Woodvale Grove e Mpaka Road, nel Westlands. Questa è la zona preferita dai locals e dai turisti per la varietà di caffè e ristoranti, richiamando purtroppo anche una microcriminalità interessata a portafogli, gioielli e telefoni cellulari.

Per immergersi nella cultura africana, il giro della città deve comprendere una visita ai musei nazionali (National Museum, Snake Museum e National Archives), ma soprattutto al Merkato Maasai, dove acquistare artigianato tribale, e ai sobborghi abitati dalla classe media. È sempre nella zona ovest della città che si trovano grandi ville con giardini dalla reminiscenza colonialista.

La capitale del Kenya è la seconda città più estesa d’Africa e deve la sua fortuna alla rete ferroviaria costruita dagli inglesi a metà ‘800, che la fece diventare il centro politico e amministrativo del Protettorato. Del suo passato colonialista sono rimasti pochi palazzi, ma se volete ritrovare un po’ di quell’epoca passata potete recarvi alla fattoria di Karen Blixen, l’autrice de ‘La mia Africa’: situata a 32 km della capitale, il sobborgo dove ancora sorge è stato ribattezzato con il nome della scrittrice, in suo onore.

Nairobi poi ha moltissimi spazi verdi, a partire dai giardini cittadini fino a uno dei tanti parchi nazionali. Il giardino pubblico più famoso è Uhuru Park (il parco della libertà), con l’attiguo Central Park in cui è stato edificato un memoriale a Jomo Kenyatta, primo presidente del Kenya indipendente.

A poca distanza dalla città sorge poi il Centro David Sheldrick, dove vedere e fotografare rinoceronti ed elefanti orfani, mentre con un’escursione al Ngong Hills si possono avvistare dei leoni in libertà. Altra meta nei dintorni è il Nairobi National Park, la più accessibile tra le meraviglie naturali del paese. Se viaggiate con bambini, non mancate di portarli al divertente Ostrich Park, dove l’allevamento degli struzzi ha anche un’area ricreativa. Una prima immersione nella natura prima di affrontare la vastità della Savana.

Racconto di Danilo Polidori

Valentina Besana

Travel Blogger dal 2009, nel mondo della scrittura online da molto prima. Adoro viaggiare con il mio compagno e i nostri due figli di 4 e 7 anni

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