Capodanno cinese: come si festeggia nel sud est asiatico

scritto da il 3 febbraio 2014


Viaggiando per il sud est asiatico ho notato una cosa: la cultura cinese è radicata, rispettata e celebrata e la comunità è ovviamente un po’ per i fatti suoi ma non sono relegati tutti a ristoranti di gelato fritto e negozi di fuochi d’artificio di contrabbando come da noi in Italia.

Capodanno Cinese

Capodanno Cinese

 

A Kuala Lumpur, in Malesia, ho scoperto passo passo la celebrazione del famoso Capodanno cinese, con tanto di scaletta giornaliera su cosa fare e non fare: si perchè non fanno come noi la festa una sera con quattro petardi, per quindici giorni qui si celebra… e alla grande!



Giorno 1: festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno e della primavera

Per la vigilia ci si ritrova tutti a casa della persona più anziana, e ovviamente tutti intorno ad una tavola imbandita (principalmente pollo e pesce), e le celebrazioni di questa festa che pare risalga a più di mille anni fa comincia a mezzanotte.

Nel primo giorno si dà il benvenuto alle divinità del cielo e della terra, si preparano i fuochi d’artificio – poichè si crede che i rumori dei fuochi artificiali scaccino gli spiriti maligni – e i più giovani vanno in visita agli anziani.

Il rito della busta della nonna si celebra anche qui: si chiama Hong Bao ed è un contenitore di “50€” tradizionalmente di colore rosso. Rosso come i vestiti nuovi che vanno comprati per i festeggiamenti.

Si comincia con le sfilate per le strade della città: la danza del drago per attirare gli spiriti benigni, quella del leone per scacciare quelli maligni.

Alcuni si astengono dal mangiare carne, il cibo viene cotto nei giorni precedenti per evitare di accendere fuochi il primo giorno del capodanno, dato che sembra che porti una certa sfortuna.

Giorno 2

Si comincia con il tour di amici e parenti, soprattutto le donne sposate tornano a casa dai genitori con i mariti – dato che, a quanto pare, non tornino spesso nella casa natale – e gli uomini d’affari offrono sacrifici alla dea della fortuna dandogli il benvenuto per il nuovo anno. Si cominciano ad accendere incensi e candele per i defunti.

Giorno 3

Scaramanzia portami via. Di regola nel terzo giorno si tende a rimanere in casa e non fare visita a nessuno perchè è il giorno creduto Chi Kou Ri (giorno della bocca rossa), giorno in cui è più facile litigare e dire cose che non si vorrebbero dire. Quindi tutti a casa ad accendere incensi per i defunti, solitamente il terzo ed il quarto giorno sono giornate dedicate a chi ha perso un parente nei 3 anni precedenti. Doppia razione di incensi. Credo.

Giorno 4

Giorno di adorazione degli dei (quando non lo è?) e di celebrazione della dea della cucina, della fortuna ed altri dei vari. Le famiglie solitamente stanno a casa a prepare cibo, abbondante frutta

(soprattutto pile di mandarini) e a celebrare i defunti con candele ed incensi.

Giorno 5

Open buisness day: durante il quinto giorno lunare – giorno in cui pare essere nato il Dio della ricchezza e del denaro – le società festeggiano in compagnia, si fa la danza del leone di squadra che è di buon auspicio per gli affari di tutto l’anno. Si danza e poi si mangiano ravioli Jiaozi (quelli che noi al ristorante cinese chiamiamo ravioli al vapore).

Giorno 6

Durante il sesto giorno sono tutti impegnati a mandare via il fantasma della povertà: la gente butta vestiti vecchi, cose usate e spazzatura.
Oltretutto alcuni fanno una gara di Egg Balancing, che consite nel tenere in equilibrio un uovo appoggiandolo sulla parte più larga, pare che porti fortuna.

Giorno 7

Il giorno della creazione dell’essere umano, chiamato Ren Ri, in Malesia e a Singapore la gente si riunisce insieme per preparare la fish salad chiamata Yee Sang e si fa gli auguri per una continua ricchezza e prosperità (niente incensi in questi giorni?) e si festeggia una specie di grande compleanno comune, un non compleanno di tutti, per celebrare il fatto che tutti invecchino un po’.

Giorno 8

A quanto pare non si fa nulla, probabilmente si smaltiscono i postumi del compleanno comune.

Giorno 9

SI celebra il culto dell’imperatore di Giada, re del cielo nei canoni taoisti a cui vengono fatte offerte e per cui si celebrano preghiere.

Giorni 10/11/12

Questi sono i giorni in cui i cinesi visitano gli amici e li invitano con i membri della loro famiglie in casa. Credo che anche loro comincino a sentire il peso delle cene in famiglia e tra gli amici, la sensazione penso sia come quella che noi proviamo intorno al 3-4 gennaio, con ancora cene da fare, ma sono giorni in cui si vede la fine del tunnel delle celebrazioni.

Giorno 13/14

Celebrazione del festival delle lanterne (anche se ho trovato alcune informazioni contrastanti che vedono la celebrazione solo nel quindicesimo giorno), le persone escono di casa e camminano per le vie cittadine con lanterne rosse in mano, per guidare gli spiriti benigni… a volte scrivono anche indovinelli, per rallegrare l’atmosfera. Danze nelle strade.

Giorno 15

Il giorno di San Valentino Chap Goh Mei condivide le origini storiche con il festival di Yuan Xiao. La traduzione che ho trovato lascia un po’ a desiderare e fa piuttosto ridere visto che significa letteralmente “palle rotonde in zuppa” che hanno il significato di ritrovo (come le palle di dolce di riso nel piatto credo). In Malesia si celebra anche la notte di San Valentino, in cui c’è un’usanza piuttosto singolare: le donne single scrivono (o scrivevano) le proprie info di contatto (nome, cognome, numero di telefono… taglia di reggiseno?) sulle arance che poi venivano gettate nel fiume e raccolte dagli uomini.

Un facebook d’altri tempi insomma.

Ndr: queste informazioni le ho raccolte in Malesia quindi è possibile che alcune usanze non siano assolumente combacianti con quelle di altri stati.

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Paola_scusateiovado

Dallo scontro di Italia e Spagna è uscita l’anima multiculturale e l’irrefrenabile voglia di viaggiare. Non chiedetele mai “qual è il posto più bello che hai visto?“, potrebbe cominciare a parlare per ore.
Paola_scusateiovado è il nome preso in prestito dal suo blog scusateiovado.com.

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Travel Blogger dal 2009, nel mondo della scrittura online da molto prima. Adoro viaggiare con il mio compagno e i nostri due figli di 4 e 7 anni. Clicca sulla foto per saperne di più!

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