Tour dell’Alsazia tra mercatini di Natale e buon cibo

scritto da il 13 dicembre 2013


Diciamoci la verità, il Natale è una festa femminile. Almeno per quanto riguarda shopping, decorazioni e tour forzato nei negozi. Per gli uomini, di regola, tutto questo è di una noia mortale, ma c’è un modo per fargli cambiare idea. O almeno, mettersi d’accordo.

Classico biscottino di Natale dei paesi del Nord

Il terreno neutrale per rendere felici amanti della tavola e fan del bricolage è situato a nord, precisamente sul confine tra Francia e Germania, in Alsazia, dove gusto e tradizione natalizia si incontrano in un profumato bicchiere di Glühwein.



Come prima tappa è facile scoprire che mercatini, ricchi tessuti e passioni maschili vanno a braccetto a Mulhouse, soprannominata la “Manchester francese” per i suoi trascorsi industriali. E’ un raro esempio di pianificazione urbana che armonizza arte e storia con modernità, tutta da scoprire attraverso la Città dell’Automobile, il museo del Treno e il Museo Electropolis (il museo dell’Elettricità), che riescono a non stonare accanto a un municipio rinascimentale e a una piazza storica, Place de la Réunion.

E mentre gli uomini si perdono tra Bugatti, Rolls Royce, Ferrari e Panhard d’epoca le donne possono dedicare ore e ore a perdersi tra i ricchi tessuti dai motivi orientaleggianti  prodotti in loco venduti nei negozi o nei colorati mercatini natalizi.

Decorazioni dal fascino nordico e bellezze architettoniche accompagnate come sempre da buon vino e ottimo cibo da degustare in location che non hanno nulla di turistico come Chez Auguste (11, rue Poincaré, 68100 Mulhouse), dove tradizione e creatività si incontrano nei prodotti di stagion e nei vini locali sapientemente abbinati. Un piacere anche per le tasche, visto che si può scegliere il menu degustazione a 25 euro, dolce compreso.

Proseguendo verso nord, poco lontano dalle valli del vino (“la via del vino”, la più antica di Francia che si snoda ai piedi del massiccio dei Vosgi, è stata inaugurata ben 60 anni fa), si può passeggiare tra le vie lastricate della cittadina di Colmar, dall’architettura tipicamente alsaziana e dalle decine di angoli nascosti, tutti da scoprire.

Colmar

Colmar

Stranezze locali come la riproduzione di 12 metri della statua della Libertà situata all’ingresso della città ( Auguste Bartholdi lo scultore che la progettò era originario di Colmar), si accompagnano alle curiosità alimentari e non della cittadina celebre per essere spettacolarmente illuminata nella zona della città vecchia, perché per gli abitanti il Natale diventa una vera e propria missione.
I mercatini in città sono addirittura cinque, dislocati tra Place des Dominicains, la Petite Venise, e il Koïfhus, senza dimenticare una pista di pattinaggio illuminata in place Rapp. Ogni bancarella è stracolma di addobbi natalizi fatti a mano, dolcetti di panspeziato, palline per l’albero decorate e ovviamente, il tradizionale Glühwein. Si perché in place des Dominicains si può noleggiare il bicchiere e farselo riempire ad ogni chioschetto che produce vino caldo bianco e rosso, con tanto di brezel dolci e salati.

Ma in città non si beve sono vino caldo, tra una passeggiata tra i canali de la Petit Venise e un’installazione natalizia con tanto di pinguini e renne è facile imbattersi in una winestube dove sedersi in mezzo a gente del posto e degustare le delizie alsaziane.
Uno di questi posti è Restaurant Winstub Au Cygne (15, rue Edouard Richard, Colmar) dove è difficile trovare turisti. Qui abbondano taglieri di formaggi in cui il Munster (il formaggio a pasta gialla e dall’odore importante) la fa da padrone da abbinare a Gewurztraminer doc e a cui fare seguire piatti strabordanti di Choucroute – una preparazione particolare di crauti, salsiccie e patate – che dev’essere per forza accompagnato da un buon Riesling (e perché no, da una buona dose di citrosodina).

Se si vuole rimanere in zona e non fare troppi chilometri arrivando fino a Strasburgo – che meriterebbe comunque una visita, sia per la bellezza della città, sia per i negozietti che sotto le feste si riempiono di omini di pan di zenzero e peluches di orsetti – si può fare in giornata un tour de force dei paesini più affascinanti e caratteristici della regione di Colmar, magari partendo proprio dalla “perla del vigneto alsaziano”: Riquewihr.

strasburgo

Strasburgo

E’ facile immergersi nella magia di uno dei borghi più belli di Francia: case a graticcio del XVI secolo, mura medievali assediate dai vigneti, la Torre del Dolder – indiscusso simbolo cittadino –  il tutto scoperto e assaporato magari perdendosi nel mercato settimanale del venerdì mattina in Place de Trois Eglises, assaggiando dolci natalizi e poi, ovviamente, perdendosi nel fascino cittadino d’altri tempi. Riquewihr è incredibilmente bella, dal cuore della piazza ai filari che ricoprono le colline che l’abbracciano. D’estate è possibile anche fare un tour sui sentiri dei Grands Crus, perché qui, davvero si producono i migliori cru d’Alsazia.

Consiglio un pranzo o una cena di qualità da “ Au Trotthus” (9 rue des Juifs, 68340 Riquewihr) e poi fare razzia di vini da degustare a casa nella cantina della storica casa vinicola.
Domaine Mittnacht-Klack (dal Lunedi al Venerdì: dalle 8:30 alle 11:45 e dalle 13:30 alle 18.00; Sabato: mattina solo su appuntamento e 13.45 -17.00, 8, rue des Tuileries Riquewihr, Domenica: chiuso), che oltre a far degustare risling e pinot, vende anche direttamente al consumatore, a prezzi, ovviamente, molto competitivi.

E poi, per il gusto di non lasciarsi sfuggire nulla a soli 4 km di distanza un altro tra “le plus beaux villages de France”: Hunawihr, con i suoi balconi fioriti d’estate e carichi di luci e decorazioni d’inverno, tappa obbligata in tutti i tour enologici.

E dopo altri 3 km Ribeauvillé,dove il pezzo forte è il cibo ed è d’obbligo fermarsi a degustare una tarte flambée (una specie di pizza, ma con la pasta che tende a quella della piadina ricoperta di formaggio e pancetta affumicata seduti in una tipica winstub (Zum Pfifferhüs, 14 Grand Rue).

Bergheim

Bergheim

Volendo ci si può davvero fermare in ogni paesino e lasciarsi ammaliare dal fascino magico e d’altri tempi che da queste parti ancora sanno offrire.

Amore nei prodotti offerti, Natale, buon cibo e buon vino. Sono le parole che potrebbero mettere d’accordo qualsiasi coppia. Almeno per il tempo di una vacanza.

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Paola_scusateiovado

Dallo scontro di Italia e Spagna è uscita l’anima multiculturale e l’irrefrenabile voglia di viaggiare. Non chiedetele mai “qual è il posto più bello che hai visto?“, potrebbe cominciare a parlare per ore.
Paola_scusateiovado è il nome preso in prestito dal suo blog scusateiovado.com.

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Valentina Besana

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