La Thailandia alternativa: parchi naturali e birdwatching

scritto da il 25 ottobre 2013


La Thailandia è ormai nota alla maggior parte delle persone come meta per il turismo balneare: Phuket, Krabi, le isole Phi Phi sono la destinazione della maggior parte dei turisti che si recano in Thailandia. Eppure sempre più persone, una volta visitata la parte da cartolina del paese del sorriso, decidono di scoprire con un secondo viaggio la Thailandia più selvaggia, o almeno quello che ne resta: ossia quella della natura, dei parchi naturali e dei santuari per i birdwatcher.

Come ogni altra vacanza in Thailandia, il tuo viaggio non potrà che iniziare con un volo verso Bangkok e dalla capitale thailandese puoi iniziare il tuo tour. Potrai quindi usare Bangkok come punto di riferimento da cui partire per più minitour verso i parchi, oppure semplicemente come aeroporto di arrivo e di ripartenza per l’Italia (clicca qui per maggiori informazioni).

Da Bangkok potrai indirizzarti per il parco nazionale Khao Yai, che è anche patrimonio dell’UNESCO. Questo comprende vaste zone di foresta tropicale, vi si trovano grandi mammiferi come i gibboni, le tigri e gli elefanti ed è anche una ottima meta per i birdwatcher. Per questi, il migliore periodo per visitare la Thailandia va da novembre a febbraio, visto che è in questo periodo che il flusso delle specie migratorie raggiunge il picco.

Parco nazionale Khao Yai – foto di Kit Johnson

Il parco nazionale Khao Yai è il secondo per grandezza e si estende su un’area di oltre duemila chilometri quadrati. Il più grande è il parco Kaeng Krachan: circa tremila chilometri quadrati, che comprendono ambienti molto diversi (dalla prateria alla foresta pluviale) e specie animali interessanti, compreso l’orso nero asiatico.

Ma forse il più interessante di tutti è il Parco nazionale Doi Inthanon, che si trova nei pressi di Chiang Mai. Qui si trova la montagna più alta della Thailandia: la vetta supera i 2.500 metri e questo fa sì che verso la sua vetta si susseguano ambienti e specie vegetali tipiche di altre latitudini: querce, castagni, ma anche bellissime orchidee. Il panorama è molto ricco, con torrenti e cascate suggestive.

Ed infine, birdwatcher ed amanti della natura non potranno farsi mancare una parte finale del viaggio dedicata al mare e al relax, proprio in quelle isole della Thailandia che sono rimaste ancora immacolate e ricche di natura. Tra queste consigliamo le isole di Koh Yao (sono due: Koh Yao Noi e Koh Yao Yai), che si trovano nella suggestiva baia di Phang Nga: queste isole e tutte le altre che si trovano in questa famosa baia, sono un vero paradiso per i birdwatcher, ma hanno anche spiagge mozzafiato in cui rilassarsi alla fine del viaggio.

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Valentina Besana

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