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	<title>Be Road &#187; Diari di viaggio</title>
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		<title>Un&#8217;emozionante gita su un treno a vapore</title>
		<link>http://www.beroad.it/post/8493/unemozionante-gita-su-un-treno-a-vapore</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 14:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[BaBy Road]]></category>
		<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando lo vedi arrivare, non puoi davvero credere ai tuoi occhi: un gigante di ferro nero, fumante, che fischia energico, come in un vecchio film. Subito noti le carrozze d’epoca, con le loro cento porte, pronte a spalancarsi per accogliere i passeggeri incuriositi. E’ uno dei “Treni Natura”, le locomotive a vapore (ma anche littorine d’epoca) messe a disposizione dall’APT di Siena, per passare una giornata in viaggio, come si faceva una volta.
Le partenze del treno (da Grosseto, Firenze e Siena) sono sempre abbinate a un evento speciale, come una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A cura di Sabrina, Andrea e Nicola<br />
</em></p>
<p><span style="color: #ff6600;">Sabrina mi ha inviato questo entusiastico resoconto di una domenica passata con la sua famiglia a bordo di un treno d&#8217;epoca&#8230; continuate a leggere per saperne di più!</span></p>
<p>Prenotare i biglietti è semplicissimo e con un semplice clic, l’<strong>APT di Siena</strong>, ti regala un<strong> viaggio nel tempo </strong>assolutamente indimenticabile.</p>
<p>Quando lo vedi arrivare, non puoi davvero credere ai tuoi occhi: un <strong>gigante di ferro nero</strong>, fumante, che fischia energico, come in un vecchio film.</p>
<div id="attachment_8494" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/11/trenonatura.jpg"><img class="size-full wp-image-8494" title="trenonatura" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/11/trenonatura.jpg" alt="" width="470" height="705" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Nicola Chicco</p></div>
<p>Subito noti le <strong>carrozze d’epoca</strong>, con le loro cento porte, pronte a spalancarsi per accogliere i passeggeri incuriositi.<br />
E’ uno dei <strong>“Treni Natura”</strong>, le locomotive a vapore (ma anche littorine d’epoca) messe a disposizione dall’APT di Siena, per passare una giornata in viaggio, come si faceva una volta.<br />
Le partenze del treno (da Grosseto, Firenze e Siena) sono sempre abbinate a un <strong>evento speciale</strong>, come una <strong>sagra </strong>o una festa di paese, così da poter godere anche della buona<strong> tavola toscana</strong>.</p>
<div id="attachment_8495" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/11/campagna-toscana.jpg"><img class="size-full wp-image-8495" title="campagna-toscana" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/11/campagna-toscana.jpg" alt="" width="470" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Nicola Chicco</p></div>
<p>E poi il paesaggio suggestivo, la sosta in mezzo alla campagna per il rifornimento dell’acqua, il <strong>carbone </strong>gettato con la pala nella caldaia, insomma tutto, proprio tutto, contribuisce a fare di questa gita un’esperienza emozionante e unica.</p>
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		<title>Bratislava: tra aeroporto e stazione</title>
		<link>http://www.beroad.it/post/7557/bratislava-tra-aeroporto-e-stazione</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 12:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[E' bastato un viaggio in treno per assaporare il gusto dell'avventura e fare nuove amicizie. L'occasione si è presentata durante un viaggio da Bratislava a Brno. Volo da Bergamo per Bratislava, poche ore nella capitale della Slovacchia sulle rive del Danubio, per proseguire per Brno in Moravia, in treno. Dall'aeroporto, direttamente di fronte all'uscita degli arrivi, parte l'autobus linea 61 che raggiunge la stazione di Bratislava in ca. 20 min. Costo del biglietto di sola andata 0,70 euro. L'aeroporto di Bratislava si trova a 20 minuti dal centro della città]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guest Post di Michele di <a href="http://weblog.zoover.it/" target="_blank">Zoover.it</a></p>
<p>E&#8217; bastato un <strong>viaggio in treno</strong> per assaporare il gusto dell&#8217;avventura e fare nuove amicizie.  L&#8217;occasione si è presentata durante un viaggio da Bratislava a Brno. Volo da Bergamo per Bratislava, poche ore nella capitale della Slovacchia sulle rive del Danubio, per proseguire per <a rel="no follow" href="http://www.zoover.it/rep-ceca/moravia-meridionale/brno" target="_blank">Brno</a> in Moravia, in treno.</p>
<h2>Bratislava</h2>
<p>Dall&#8217;aeroporto, direttamente di fronte all&#8217;uscita degli arrivi, parte l&#8217;autobus linea 61 che raggiunge la stazione di Bratislava in ca. 20 min. Costo del biglietto di sola andata 0,70 euro. L&#8217;aeroporto di Bratislava si trova a 20 minuti dal centro della città. Il percorso sembra un corso di storia recente, ma all&#8217;incontrario: diverse le fermate presso grandi centri commerciali, con negozi delle marche più note come Ikea, Media World e ristoranti fast-food. Poi invece, lo scenario torna indietro nel tempo, precisamente nel passato comunista che caratterizza ancora fortemente strade ed edifici della capitale slovacca.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/07/moravia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7560" title="moravia" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/07/moravia.jpg" alt="" width="470" height="353" /></a></p>
<p>La stazione ferroviaria di Bratislava è un nodo nevralgico della città: da qui partono gli autobus per molte destinazioni sia inter che extra-urbane, inoltre la linea tramvai e i treni per Vienna, Budapest, Praga e altre destinazioni internazionali. Stranamente, il centro non lo si raggiunge con una linea diretta, bisogna cambiare almeno una volta. Il mio inglese non sembrava far presa, meglio il russo o il ceco, che parlo modestamente. L&#8217;unica persona che sono riuscito a capire mi ha aiutato a raggiungere il centro storico: gentilissimo. Esistono diverse combinazioni. Meglio dare un&#8217;occhiata al <a href="http://www.imhd.zoznam.sk" target="_blank">sito web</a> dei trasporti pubblici della città (inglese).</p>
<p><a href="http://www.zoover.it/slovacchia/slovacchia/bratislava/foto"><img class="alignleft" title="centro storico di bratislava" src="http://it.zooverresources.com/images/T5347293I496007W580H475/bratislava-centro-storico.jpg" alt="centro storico di bratislava" width="285" height="380" /></a>Il <strong>centro storico di Bratislava</strong> è tutt&#8217;altra cosa rispetto a quello che ho visto lungo la strada dall&#8217;aeroporto alla stazione. Mentre al di fuori del centro storico non si può fare a meno di percepire una certa tristezza stalinistica, il centro storico con i suoi locali, tavoli e sedie nei vicoli, gente a passeggio, gelaterie e bistro pullula di vita. Questo posto merita una visita più approfondita. L&#8217;antica <em>Pressburg</em>, roccaforte costruita a picco sul Danubio ne ha un bel po di storia da raccontare. Io mi sono limitato ad un panino e una birra e una passeggiata con gelato sulla <strong>Hviezdoslavovo Namestie</strong>. Poi è arrivata l&#8217;ora di prendere un taxi e di tornare in stazione. A proposito: ho pagato 15 euro per una tratta di 9 minuti per raggiungere la stazione. Non dico che mi hanno fregato, ma insomma <a href="http://weblog.zoover.it/meglio-saperlo-prima" target="_blank">#megliosaperloprima</a></p>
<h2>Bratislava &#8211; Brno in treno</h2>
<p>Venerdì sera. Treno diretto a Brno delle ore 22:14 pieno di studenti e lavoratori che rientrano a casa. Mentre gli studenti giovanissimi si dimostrano disponibili per una chiacchierata, i lavoratori vogliono una cosa sola, dormire. Particolare: sono ubriachi fradici. Non ho mai visto così tanta gente ubriaca. Sembrava che fossero tutti su quel treno. Durante il viaggio ho conosciuto anche due viaggiatrici belghe a spasso per il Mitteleuropa con un biglietto Interrail. Gli addetti alle ferrovie pertanto non sembravano al corrente di questo tipo di biglietto. Quindi anzichÈ proseguire per<strong> Cracovia</strong> nel treno cuccette dovettero scendere a Brno.</p>
<p>Su Brno ci sarebbe da scrivere ancora di più, ma visto che ci torno quest&#8217;estate, saprò deliziarvi con consigli e impressioni più recenti al mio rientro.</p>
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		<title>Consigli per un weekend a Madrid</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 13:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo avuto la fortuna di trovare un alloggio eccezionale, un appartamento in pienissimo centro sulla pedonale Calle Arenal, a 2 minuti da Puerta del Sol (metro Sol, linee 1, 2 e 3, e metro Opera, linee 2 e 5), delizioso nell'arredamento ed attrezzato veramente di tutto, tanto che della maggior parte dei comfort non abbiamo nemmeno approfittato (tipo l'impianto stereo o il lettore dvd). Eravamo in sei più un bimbo di 2 anni, per il quale ci hanno fatto trovare un lettino senza costi aggiuntivi, ed avevamo a disposizione 2 camere da letto, un soggiorno gigante con divano letto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>diario di viaggio di Valeria Gallo</em></p>
<p>Ho trascorso un piacevolissimo <strong>fine settimana a Madrid</strong>, breve ma divertente e, considerando i costi contenuti del viaggio, assolutamente da ripetere.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Dove abbiamo dormito</strong></span></p>
<p>Abbiamo avuto la fortuna di trovare un alloggio eccezionale, un <a title="appartamento in centro a madrid" rel="no follow" href="http://www.casasmadrid.com/en/rental-apartments-madrid/arenal-suite-centro.htm?id=9&amp;s=1" target="_blank"><strong>appartamento in pienissimo </strong><strong>centro</strong></a> sulla pedonale Calle Arenal, a 2 minuti da<strong> Puerta del Sol </strong>(metro Sol, linee 1, 2 e 3, e metro Opera, linee 2 e 5), delizioso nell&#8217;arredamento ed attrezzato veramente di tutto, tanto che della maggior parte dei comfort non abbiamo nemmeno approfittato (tipo l&#8217;impianto stereo o il lettore dvd). <strong>Eravamo in sei più un bimbo</strong> di 2 anni, per il quale ci hanno fatto trovare un<strong> lettino </strong>senza costi aggiuntivi, ed avevamo a disposizione 2 camere da letto, un soggiorno gigante con divano letto (non il massimo della comodità, inevitabilmente), una cucina e due bagni. Il tutto al costo di<strong> 30 euro a testa a notte</strong>, vale a dire 180 euro per tutto l&#8217;appartamento (a notte). Alla luce della posizione centralissima, della qualità degli arredi e dei servizi disponibili, è stato veramente un gran colpo di fortuna!</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/07/appartamento-madrid.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7488" title="appartamento-madrid" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/07/appartamento-madrid.jpg" alt="appartamento a madrid" width="470" height="353" /></a><br />
<span style="color: #ff6600;"><br />
<strong>Una caffetteria molto particolare (e poco turistica)<br />
</strong></span></p>
<p>Esclusivamente per merito dei nostri amici spagnoli, siamo capitati in un posticino molto particolare fuori dai tradizionali schemi turistici. Si tratta di una caffetteria (affollata all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo) che si chiama <strong>Casa de Granada</strong>, in Calle Doctor Cortezo 17 (metro Tirso de Molina, linea 1) e che di per  sé non è niente di speciale, se non fosse che si trova al 6° piano di un <strong>palazzo residenziale</strong> e che per entrare bisogna suonare un citofono decisamente anonimo: l&#8217;impressione che si ha è di andare a casa di una vecchia zia. Dopo di che via con l&#8217;ascensore tale e quale a quello di casa, anzi forse un po&#8217; peggio, fino all&#8217;ultimo piano, dove il <strong>bar</strong> (piccolino) è circondato da un <strong>balcone </strong>lungo lungo arredato con tavolinetti da 3 o 4 posti al massimo. Se si ha la fortuna di trovare posto fuori (cosa non facile), il panorama è davvero delizioso al tramonto. Per il resto il bar non è di alta qualità, ma l&#8217;esperienza è divertente e vale la pena di andarci.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/07/madrid27.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7489" title="madrid27" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/07/madrid27.jpg" alt="" width="470" height="353" /></a></p>
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		<title>Toti e Silvia ci raccontano Monteverde</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 13:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[monte verde]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate di Toti e Silvia, i due giovani italiani in giro per il Costa Rica? Oggi mi hanno inviato il loro report su Monteverde, dove stanno lavorando presso il Centro Cientifico Tropical e sono ospiti della signora Adilia, gentilissima 62enne che offre loro buonissime tazze di caffè costaricano e gli insegna i segreti della cucina del luogo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate di<a title="toti e silvia in giro per il costa rica" href="http://www.beroad.it/post/7036/intervista-a-toti-e-silvia-in-viaggio-nella-costa-rica-per-6-mesi" target="_self"> <strong>Toti e Silvia</strong></a>, i due giovani italiani in giro per il <strong>Costa Rica</strong>? Oggi mi hanno inviato il loro report su <strong>Monteverde</strong>, dove stanno lavorando presso il <strong>Centro Cientifico Tropical</strong> e sono ospiti della <strong>signora Adilia</strong>, gentilissima 62enne che offre loro buonissime tazze di caffè costaricano e gli insegna i <strong>segreti della cucina </strong>del luogo&#8230;</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/monteverde2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7427" title="monteverde2" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/monteverde2.jpg" alt="" width="470" height="315" /></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Toti e Silvia di Love4Globe ci raccontano Monteverde (Costa Rica)</strong></span></p>
<p>Il 14 giugno è iniziata quella che possiamo chiamare Fase 2 del nostro viaggio. I primi due mesi che hanno visto Silvia esplorare alcuni progetti viaggiando in “solitario” sono finiti e adesso siamo finalmente tutti e due con lo <strong>zaino in spalla</strong>. Dopo aver trascorso qualche giorno a<strong> San Josè</strong>, seguendo il nostro itinerario, dopo circa cinque ore di autobus, siamo arrivati a<strong> Monteverde</strong> dove stiamo lavorando presso il <strong>Centro Cientifico Tropical</strong>, situato all&#8217;interno della Reserva Biològica Bosque Nuboso.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/monteverde.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7428" title="monteverde" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/monteverde.jpg" alt="" width="470" height="315" /></a></p>
<p>Ogni mattina <strong>alle 6.15 prendiamo il bus</strong> che in venti minuti ci porta alla riserva e torniamo a casa con il bus delle 16. La foresta nuvolosa è davvero ben organizzata e le persone che lavorano per il Centro Cientifico Tropical sono molto preparate e lavorano con molta passione. Il primo giorno infatti ci hanno esposto i loro progetti, spiegato l&#8217;importanza dell&#8217;<strong>educazione ambientale </strong>attraverso delle presentazioni videovisive, parlato della storia della riserva e ci hanno fatto fare un piccolo tour guidato. Si tratta di una organizzazione privata senza fini di lucro, i cui obiettivi principali sono la protezione, conservazione, ricerca ed educazione. Il turismo infatti rappresenta solo un elemento assolutamente aggiuntivo e complementare all&#8217;attività. Basta pensare che di più di 4000 ettari di foresta solo il 3% è accessibile ai turisti attraverso dei sentieri. La cosa interessante è che i funzionari in carica ci hanno dato piena libertà nel proporre<strong> idee e progetti </strong>in funzione della riserva. Adesso stiamo pensando a come poterli aiutare a sviluppare i loro progetti di educazione ambientale, abbiamo già in mente alcune iniziative da intraprendere nelle scuole locali e idee dal punto di vista del marketing strategico e non vediamo l&#8217;ora di proporgliele.<br />
Intanto lunedì andremo nella <strong>scuola di San Luis</strong> insieme alla responsabile del CCT Mercedes per attuare un <strong>progetto di riforestazione</strong>.<br />
Siamo ospiti della <strong>signora Adilia</strong>, una signora che vive ormai da sola in una modesta casa che si trova nel piccolo paese di <strong>Santa Elena</strong>. E&#8217; una casa umile, piccola ma accogliente, con i muri in cemento grezzo e le camere separate da pannelli di legno. Il soffitto è in lamiera e quando piove il<strong> suono della pioggia </strong>sembra amplificato di almeno cento volte, ma a noi non dispiace. Adilia è una gentilissima signora tica di 62 anni. Ci da un letto dove dormire, ci prepara la <strong>colazione</strong>, ci cucina la cena e ci offre sempre delle buonissime <strong>tazze di caffè costaricano</strong> prodotto nella finca (fattoria) a pochi km da qui. Il valore aggiunto di questa homestay è dato dal fatto di sentirci a casa nostra, di farci<strong> lunghe chiacchierate</strong> e condividere momenti piacevolissimi dove Adilia ci insegna i segreti della <strong>cucina locale</strong> e ci mostra orgogliosa i suoi prodotti di sartoria e di artigianato creati utilizzando materiali riciclabili. Inoltre grazie ai suoi contatti con molte persone ci ha dato la possibilità di accedere gratuitamente a dei tour costosissimi (parliamo di 30 dollari a persona).<br />
La sensazione non è quella di sentirsi trattare come &#8216;semplici turisti&#8217;, e quindi come mucche da mungere, ma da viaggiatori che vogliono aiutare e che vogliono vivere lo<strong> stile di vita locale</strong>.<br />
La gente del luogo appena sa che siamo volontari e che stiamo viaggiando nel loro Paese per il nostro progetto, cerca in tutti i modi di aiutarci e ci fa sconti (come ad esempio sull&#8217;autobus per raggiungere la riserva anziché 1000 Colones, ne paghiamo solo 450) e ci tratta con molta<strong> stima e rispetto</strong> per quello che facciamo.</p>
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		<title>Il Roseto comunale di Roma: un&#8217;oasi di pace fuori dal tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 09:57:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un pomeriggio mi sono imbattuta per caso nel Roseto Comunale di Roma, tra il colle Aventino ed il Circo Massimo. Nonostante siano tanti anni che vivo a Roma, non lo conoscevo affatto e ne sono rimasta davvero colpita. Innanzitutto la posizione del giardino è assolutamente eccezionale, con le rovine del Palatino che fanno da sfondo da una parte e le chiese dell’Aventino dall’altra. Proprio nel centro di Roma, il Roseto mi è sembrato un’oasi di pace fuori dal tempo, dove eleganti signore di mezza età in tenuta estiva ed in uno stile molto inglese passeggiavano disquisendo sulle...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valeria Gallo</em></p>
<p>Un pomeriggio mi sono imbattuta per caso nel <strong>Roseto Comunale di Roma</strong>, tra il colle Aventino ed il Circo Massimo. Nonostante siano tanti anni che vivo a Roma, non lo conoscevo affatto e ne sono rimasta davvero colpita. Innanzitutto la posizione del giardino è assolutamente eccezionale, con <strong>le rovine del Palatino</strong> che fanno da sfondo da una parte e le <strong>chiese dell’Aventino</strong> dall’altra.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/rosa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7342" title="rosa" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/rosa.jpg" alt="" width="470" height="470" /></a></p>
<p>Proprio nel centro di Roma, il Roseto mi è sembrato un’<strong>oasi di pace</strong> fuori dal tempo, dove eleganti signore di mezza età in tenuta estiva ed in uno stile molto inglese passeggiavano disquisendo sulle caratteristiche e tipologie dei fiori, mentre <strong>giovani innamorati </strong>approfittavano della poesia del posto e bambini piccoli giocavano invece tra i cespugli.<br />
<span style="color: #ff6600;"><strong><br />
Quando si può visitare il Roseto di Roma?</strong></span></p>
<p>Il Roseto è aperto solo per poco più di un mese <strong>tra Maggio e Giugno</strong> (quest&#8217;anno l&#8217;entrata era fino al 19 Giugno) e questo forse lo rende ancora più esclusivo. <span style="color: #ff6600;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Dove</strong></span><br />
Il Roseto si trova in Via di Valle Murcia 7. La fermata della <strong>Metro</strong> più vicina è <strong>&#8220;Circo Massimo&#8221;</strong>, Linea B.</p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è gratuito.</strong></p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/roseto-roma.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7343" title="roseto-roma" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/roseto-roma.jpg" alt="Il roseto di Roma" width="470" height="470" /></a></p>
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		<title>Toti e Silvia ci portano al Parco Nazionale Marino Ballena (Costa Rica)</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 14:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
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		<category><![CDATA[parco marino ballena]]></category>

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		<description><![CDATA[Toti e Silvia, due giovani italiani in giro per la Costa Rica per il progetto Love4Globe, mi hanno inviato un report sul bellissimo Parco Nazionale Marino Ballena che pubblico volentieri. Il Parco nazionale di Marino Ballena fu il primo parco nazionale marino della nazione, istituito ufficialmente il 6 febbraio 1989. Si trova sulla costa pacifica meridionale, vicino alla città di Uvita. Il parco è molto famoso per il suo "tombolo" a forma di coda di balena...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Toti e Silvia,<strong><a title="intervista a toti e silvia" href="http://www.beroad.it/post/7036/intervista-a-toti-e-silvia-in-viaggio-nella-costa-rica-per-6-mesi" target="_self"> due giovani italiani in giro per la Costa Rica</a></strong> per il progetto <strong>Love4Globe</strong>, mi hanno inviato un report sul bellissimo <strong>Parco Nazionale Marino Ballena</strong> che pubblico volentieri.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/love4globe2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7104" title="love4globe2" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/love4globe2.jpg" alt="" width="470" height="324" /></a></p>
<p>Il<strong> Parco nazionale di Marino Ballena</strong> fu il primo parco nazionale marino della nazione, istituito ufficialmente il 6 febbraio 1989. Si trova sulla costa pacifica meridionale, vicino alla città di <strong>Uvita</strong>. Il parco è molto famoso per il suo &#8220;<strong>tombolo&#8221;</strong> a forma di coda di balena, che attrae ogni anno moltissimi turisti. Si tratta di una formazione causata da un accumulo di sabbia di origine terrestre e biologica che si integra in una catena di rocce che sono in gran parte sommerse.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/love4globe1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7105" title="love4globe" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/love4globe1.jpg" alt="" width="470" height="322" /></a><br />
Gli obiettivi primari del parco nazionale includono: la protezione delle <strong>specie marine </strong>insieme alle barriere coralline (18 specie di coralli identificati), assicurare un habitat ecologico alle le balene (che dall&#8217;Antartico arrivano qui a riprodursi tra Agosto a Ottobre) e conservare il fragile ecosistema marino. Il parco offre la visita a<strong> 4 spiagge</strong>: spiaggia Pinuela, spiaggia Ballena, spiaggia Arco, spiaggia Uvita e spiaggia Colonia. Le prime due spiagge sono di sassi, molto tranquille e molto suggestive con la bassa marea. Spiaggia Arco è accessibile solo con la bassa marea, si tratta di una piccola spiaggia di sabbia dorata a forma di arco molto suggestiva perchè circondata da pura foresta tropicale abitata da scimmie, aquile e uccelli marini e arricchita da una piccola grotta e piccola cascata. Spiaggia Uvita e Colonia sono tra le più visitate perchè più facilmente raggiungibili, sono lunghe spiagge sabbiose molto esotiche con la presenza di molti alberi di cocco e palme.<br />
<strong>L&#8217;entrata al parco costa $6 </strong>ed è inclusa la visita di tutte le spiagge dalle 6am alle 6pm.</p>
<p>È inoltre possibile<strong> lavorare come volontario </strong>all&#8217;interno del parco insieme ai guardiani, si tratta di lavori di pulizia, manutenzione del parco e accoglienza dei turisti (dalle 7 del mattino alle 2 di pomeriggio).</p>
<p>BLOG: love4globe.tumblr.com<br />
EMAIL: love4globe@gmail.com<br />
FACEBOOK PAGE: facebook.com/love4globe<br />
TWITTER: twitter.com/love4globe<br />
RACCOLTA FONDI: kapipal.com/love4globe<br />
FLICKR: flickr.com/photos/love4globe/sets</p>
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		<title>Da Dublino a Galway in macchina</title>
		<link>http://www.beroad.it/post/6968/da-dublino-a-galway-in-macchina</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 13:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[autonoleggio]]></category>
		<category><![CDATA[Clonmacnoise]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare]]></category>
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		<description><![CDATA[Galway è una deliziosa cittadina irlandese che merita assolutamente una visita.
Durante la mia vacanza in Irlanda dopo aver passato 3 giorni a Dublino io e il mio ragazzo abbiamo affittato una macchina (presso la Thrifty in 26 Lombard Street) e, noncuranti delle possibili difficoltà della guida a sinistra siamo partiti alla volta di Galway. Calcolate all'incirca 200 chilometri di distanza tra Dublino e Galway. La guida a sinistra si è rivelata inizialmente molto difficoltosa, ma nel giro di qualche ora riuscirete ad abituarvi. L'importante è non distrarsi mai e ricordarsi di mantenere sempre la sinistra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Galway </strong>è una deliziosa cittadina irlandese che merita assolutamente una visita.<br />
Durante la mia vacanza in<strong> Irlanda</strong> dopo aver passato 3 giorni a Dublino io e il mio ragazzo abbiamo <strong>affittato una macchina</strong> (presso la Thrifty in 26 Lombard Street) e, noncuranti delle possibili difficoltà della<strong> guida a sinistra</strong> siamo partiti alla volta di Galway. Calcolate all&#8217;incirca 200 chilometri di distanza tra Dublino e Galway.<br />
La guida a sinistra si è rivelata inizialmente molto difficoltosa, ma nel giro di qualche ora riuscirete ad abituarvi. L&#8217;importante è non distrarsi mai e ricordarsi di mantenere sempre la sinistra.</p>
<p>Prima di arrivare a destinazione abbiamo deciso di fare una sosta al <strong>monastero di Clonmacnoise</strong>, nella Contea Offaly, sulle rive del fiume Shannon. Lungo la strada troverete le indicazioni e quando penserete di esservi persi vi troverete davanti ad una prato verdissimo e subito dopo al parcheggio del monastero.<br />
Il posto è davvero suggestivo e (come molti altri in Irlanda) molto (troppo) ventoso.</p>
<div id="attachment_6973" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/Clonmacnoise.jpg"><img class="size-full wp-image-6973" title="Clonmacnoise" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/Clonmacnoise.jpg" alt="" width="470" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">Monastero di Clonmacnoise</p></div>
<p style="text-align: left;">Dopo la visita di Clonmacnoise e un panino veloce al caffè adiacente siamo ripartiti alla volta di Galway.</p>
<p>Come a Dublino anche a Galway abbiamo preferito dormire in un<strong> appartamento</strong> piuttosto che in un B&amp;B o in un hotel, soluzione molto più comoda con un bambino piccolo (in viaggio eravamo in tre).<br />
Entrati nell&#8217;appartamento prenotato dall&#8217;Italia siamo rimasti a bocca aperta: decisamente meglio di quanto potessimo aspettarci. Spazioso, ben arredato, <strong>luminosissimo</strong>, a due passi dal centro e con vista su tutta la città. Fa parte degli<a rel="no follow" href="http://www.thewestern.ie/index.php?page=city-centre-apartments" target="_blank"> appartamenti del Western Hotel</a>, dove infatti abbiamo dovuto fare il checkin.</p>
<p>Galway conta circa 70.000 abitanti e si estende sull&#8217;omonima baia. E&#8217; una città molto vivace dal punto di vista culturale (grazie alla presenza dell&#8217;università e di alcuni college).</p>
<div id="attachment_6978" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/galway.jpg"><img class="size-full wp-image-6978" title="galway" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/galway.jpg" alt="" width="470" height="627" /></a><p class="wp-caption-text">Il centro di Galway</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Cosa fare e cosa vedere a Galway:</strong></span></p>
<p>- <strong>Percorrere a piedi il centro della città</strong> ed ammirare i colori delle insegne dei negozi e dei pub e le case tipiche irlandesi;<br />
- Visita alla <strong>Cattedrale gotica di St. Nicholas</strong>;<br />
- Visita al <strong>Lynch&#8217;s castle</strong><br />
- Giro di shopping nei numerosi negozi del centro (shop street)<br />
- Mangiare il<strong> fish &amp; chips da Mc Donagh&#8217;s</strong>, caratteristico fast food di pesce che la sera è anche ristorante;<br />
- Passeggiata (ancor meglio in bicicletta) verso <strong>Salthill</strong>, centro balneare della baia di Galway;<br />
- Soffermarsi ad ascoltare uno dei tanti musicisti che ogni giorno si esibiscono per le stradine del centro.</p>
<p>Galway è un&#8217;ottima base per visitare le <strong>Cliff of Moher</strong>, altissime scogliere a picco sull&#8217;Oceano a circa 80 chilometri di distanza, per imbarcarsi verso le suggestive <strong>isole Aran</strong> o per farsi un giro nel <strong>Connemara</strong>.</p>
<p><a title="foto di galway" href="http://www.beroad.it/foto-viaggi/irlanda/galway" target="_self"><strong>Guarda le foto scattate a Galway e dintorni</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ristorante Lo Stravagante a Firenze</title>
		<link>http://www.beroad.it/post/5854/ristorante-lo-stravagante-firenze</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 22:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina creativa]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[lo stravagante]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Il "Ristorante Lo Stravagante" di Firenze fa pensare ad una trattoria, con colori vivaci e cucina a vista. Ciò che mi ha colpito di questo posto è stata la qualità dei piatti proposti ad un prezzo ragionevole.
Abbiamo preso come antipasto il flan di melanzane per me e la tartara per la mia signora, un risotto con pere e funghi pioppini per entrambi, petto d'anatra all'arancia e spiedino di gamberi. Con un buon e dico buon vino abbiamo speso circa 70 euro.... ma devo dire che ne è valsa veramente la pena...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Recensione inviata da Rob<br />
</em><span style="color: #ff6600;"><strong>Vuoi inviare la recensione di un ristorante? Scrivimi a mail@beroad.it</strong></span><em><br />
</em></p>
<p><strong>Ristorante Lo Stravagante<br />
</strong> Via Boccaccio 35r &#8211; <strong>Firenze </strong><br />
<strong>Telefono:</strong> 055 50 48 137 &#8211; 347 69 68 381</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/stravagante.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5855" title="stravagante" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/stravagante.jpg" alt="" width="470" height="164" /></a></p>
<p>Il <strong>&#8220;Ristorante Lo Stravagante&#8221; </strong>di <a title="firenze" href="http://www.beroad.it/tag/firenze"><strong>Firenze</strong></a> fa pensare ad una trattoria, con colori vivaci e cucina a vista. Ciò che mi ha colpito di questo posto è stata la<strong> qualità dei piatti</strong> proposti ad un prezzo ragionevole.<br />
Abbiamo preso come <strong>antipasto </strong>il <strong>flan di melanzane</strong> per me e la tartara per la mia signora, come primo piatto un<strong> risotto con pere e funghi pioppini</strong> per entrambi, e per secondo <strong>petto d&#8217;anatra all&#8217;arancia</strong> e spiedino di gamberi.<br />
Con un buon e dico buon vino abbiamo speso circa 70 euro&#8230;. ma devo dire che ne è valsa veramente la pena.<br />
Ora ho visto sul sito del ristorante che hanno appena cambiato il menu, ma ho paura che non farò in tempo a tornarci fino ad aprile&#8230;peccato!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Foto scattate sull&#8217;isola di Ponza</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 14:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[latina]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[ponza]]></category>

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		<description><![CDATA[Rispolverando il mio vecchio archivio fotografico ho ritrovato con piacere le foto scattate nel 2004 a Ponza, meravigliosa isola pontina.
Ponza è raggiungibile in poche ore tramite traghetto (o aliscafo) dai porti di Terracina, San Felice Circeo, Formia e Napoli. Consiglio di visitare Ponza a inizio estate o a Settembre, evitate Agosto, periodo in cui la piccola isola si riempie di turisti e trovare un alloggio economico diventa una vera impresa!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispolverando il mio vecchio archivio fotografico ho ritrovato con piacere le foto scattate nel 2004 a <strong>Ponza</strong>, meravigliosa isola pontina, ricordo di una<strong> vacanza speciale</strong>.</p>
<p>Ponza è raggiungibile in poche ore tramite traghetto (o aliscafo) dai porti di Terracina, San Felice Circeo, Formia e Napoli.</p>
<p>Consiglio di visitare Ponza a inizio estate o a Settembre, evitate Agosto, periodo in cui la piccola isola si riempie di turisti e trovare un<strong> alloggio economico</strong> diventa una vera impresa!</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/ponza1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5756" title="ponza1" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/ponza1.jpg" alt="" width="470" height="353" /></a></p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/ponza2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5757" title="ponza2" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/ponza2.jpg" alt="" width="470" height="353" /></a></p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/ponza3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5758" title="ponza3" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/01/ponza3.jpg" alt="" width="470" height="353" /></a></p>
<p><a href="http://www.beroad.it/foto-viaggi/italia/ponza"><strong>Continua a vedere le foto di Ponza&#8230;</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trasferirsi in Australia: tutti i visti</title>
		<link>http://www.beroad.it/post/5487/trasferirsi-in-australia-tutti-i-visti</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 13:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare]]></category>
		<category><![CDATA[skilled visa]]></category>
		<category><![CDATA[visto studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Roberto, un ragazzo italiano che vive in Australia da quasi due anni, ha deciso di condividere con noi la sua esperienza all'estero, fornendo utili informazioni (soprattutto per ottenere un visto) per chi come lui desidera trasferirsi per un periodo più o meno lungo dall'altra parte del mondo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Diario di viaggio di Roberto</em><strong></strong></p>
<p><strong>Roberto</strong>, un ragazzo italiano che vive in<strong> Australia </strong>da quasi due anni, ha deciso di condividere con noi la sua esperienza all&#8217;estero, fornendo <strong>utili informazioni </strong>(soprattutto per ottenere un visto) per chi come lui desidera trasferirsi per un periodo più o meno lungo dall&#8217;altra parte del mondo.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2010/11/melbourne.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5490" title="melbourne" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2010/11/melbourne.jpg" alt="" width="470" height="313" /></a>Foto di <a title="mugley" href="http://www.flickr.com/photos/mugley/" target="_blank">mugley</a></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">L&#8217;esperienza di Roberto in Australia</span></strong></p>
<p><strong>“Lo stress in Australia non esiste!”</strong><br />
Questa frase letta tempo fa su un articolo di giornale mi incuriosì così tanto da spingermi a pensare seriamente ad un’esperienza lavorativa in questo paese dall’altra parte del mondo.</p>
<p><strong>La questione era:</strong></p>
<p>- partire con un <strong>working holiday visa</strong>, un visto che ti permette di stare in Australia un anno con diritto di<strong> lavorare full time </strong>(peccato che il working holiday lo possono fare solo i cittadini italiani che non abbiano ancora compiuto il trentunesimo anno di eta&#8217;);</p>
<p>- chiedere un <strong>visto studente</strong>, il che non è male se hai in mente di fare un corso di inglese in Australia e imparare l&#8217;inglese come si deve; ma &#8220;in teoria&#8221; con il visto studente ti e&#8217; permesso di lavorare solo 20 ore la settimana (che in Australia a dirla tutta potrebbero anche bastare per campare);</p>
<p>- <strong>trovare un lavoro e venire &#8220;sponsorizzato&#8221;</strong>, possibile ma non certo facile e sopratutto molto improbabile trovarlo direttamente dall&#8217;Italia.</p>
<p>Il tempo per fare ricerche per capire come funzionava la burocrazia e la questione visti scarseggiava. Mi e&#8217; stato consigliato di affidarmi ad un&#8217;agenzia e cosi&#8217; ho fatto.</p>
<p>L’agenzia a cui mi sono affidato (si chiama <a title="gostudy.it" rel="no follow" href="http://www.gostudy.it/" target="_blank"><strong>Go Study Australia</strong> </a>)non ha costi aggiuntivi. Tutte le agenzie specializzate in questo settore prendono una commissione dalla scuola a cui ti iscrivi, ma la tariffa della scuola rimane sempre la stessa.<br />
Il vantaggio di affidarsi ad un&#8217;agenzia sta nel venire <strong>assistiti in tutte le pratiche burocratiche</strong> e, per chi non ha molto tempo a disposizione e&#8217; decisamente una bella cosa!</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2010/11/opera-house1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5498" title="opera-house" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2010/11/opera-house1.jpg" alt="" width="470" height="313" /></a></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/dgperis/" target="_blank">Daniel García Peris</a></p>
<p><strong>Per farla breve: </strong>a Febbraio 2009 sarei finalmente atterrato a Sydney, pronto per le mie 12 settimane di scuola di inglese e i miei 4 mesi di visto studente!</p>
<p>In quelle 12 settimane di scuola di inglese ho provato a cercare un lavoro che magari mi desse una &#8220;sponsorship&#8221; (ovvero che mi desse un visto che mi permettesse di stare in Australia a lavorare). Ma non e&#8217; stato facile: le aziende (almeno nel mio settore) di solito chiedono un periodo di prova full time (e con la student visa puoi farlo solo durante il mese di vacanza che l&#8217;immigrazione ti concede alla fine della tua scuola) e, considerando anche il mio scarso inglese dell’epoca (la cosa piu&#8217; faticosa era tentare di fare conversazione telefonica) le probabilità di successo erano proprio scarse.</p>
<p>Un giorno finalmente, dopo la fine della scuola, ricevo una proposta di lavoro come<strong> freelance </strong>per un&#8217;agenzia: l&#8217;idea era buona anche se in quel caso avrei dovuto continuare con la student visa. E cosi&#8217; ho fatto. Ma continuare con la scuola di inglese non era fattibile sia per i costi che per i tempi: le scuole di inglese hanno una frequenza obbligatoria di almeno 20 ore a settimana. Ho fatto invece quello che avrebbe fatto chiunque nella mia situazione: ho scelto una<strong> scuola di business</strong>, economica e non troppo impegnativa. E cosi&#8217; ho potuto concentrarmi meglio nel mio lavoro in agenzia e la mia avventura australiana ha acquistato subito una nuova prospettiva.</p>
<p>Ho continuato cosi&#8217; per 6 mesi e una volta ingranato e costruito la mia rete di contatti, sono riuscito a realizzare quello che in Italia non ero stato in grado di fare: lavorare come freelance.</p>
<p><strong>Questo e&#8217; stato possibile per 2 motivi:</strong><br />
1) in Australia le imprese sono più dinamiche e pronte ad investire nelle giovani risorse;</p>
<p>2) le tasse e la burocrazia sono molto più semplici e convenienti.</p>
<p>La mia nuova vita in Australia mi piaceva: avevo un buon lavoro,<strong> il clima era fantastico</strong>, le occasioni di trovare nuovi amici erano frequenti e le mie amicizie erano internazionali ed &#8220;esotiche&#8221; (tutta gente come me, venuta da qualche parte del mondo per affrontare una nuova avventura in una terra nuova). L&#8217;unica cosa era la scuola: inutile, noiosa, un compromesso inaccettabile.</p>
<p>Cosi&#8217; dopo 6 mesi di scuola di business ho deciso di cambiare, sono andato come al solito nella mia agenzia (Go Study Australia) per valutare altre possibilità: la più entusiasmante era la scuola di fitness. Peccato che richiedeva almeno 2 giorni full time di presenza, in altre parole 2 giorni a settimana in cui non mi era possibile lavorare!</p>
<p>Ad ogni modo ho rischiato di nuovo e mi sono iscritto a questa nuova scuola&#8230; e non mi sono pentito: imparo qualcosa di nuovo, mi tengo in forma e <strong>mi diverto</strong>.</p>
<p>Ora sto continuando la scuola di fitness e ho ancora un anno da fare: alla fine (forse) diventerò personal trainer!</p>
<p><strong>A volte e&#8217; faticoso</strong> &#8211; e costoso &#8211; lavorare e studiare assieme&#8230; ed in più, come freelance, ho tutte le ansie e le incertezze associate a scadenze, trovare nuovi clienti, etc&#8230; Tuttavia penso che sia meglio restare qui, con tutti i costi e i compromessi della Student Visa, piuttosto che tornare in Italia. In Australia <strong>si guadagna bene</strong> (secondo me dal doppio al triplo rispetto al nostro paese), si vive bene e ci si arricchisce di esperienze internazionali: non ci si può immaginare quanto siano multietniche Sydney e le principali città australiane!</p>
<p>C&#8217;è ancora un visto di cui non ho parlato e si chiama <strong>Skilled Visa</strong>: e&#8217; un visto dedicato a chi ha un lavoro specializzato in professioni non abbastanza &#8220;coperte&#8221; dalle professionalità presenti qui (e richiede un&#8217;ottima conoscenza dell&#8217;inglese). La lista delle professioni è piuttosto nutrita e va dall&#8217;imbianchino al dottore, dal parrucchiere all&#8217;esperto programmatore. L&#8217;unica problema è che a causa della crisi internazionale questi visti sono stati sospesi per un po&#8217;. Ma l’Australia è un paese forte e ricco, in crescita e che vuole crescere ancora: quindi mi aspetto che a breve riaprano questa possibilità.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2010/11/koala.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5492" title="koala" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2010/11/koala.jpg" alt="" width="470" height="313" /></a>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/soschilds/" target="_blank">Viajar24h.com</a></p>
<p>Riassumendo <strong>il piano migliore</strong> per venire in  Australia è il seguente:</p>
<p>1) Metti da parte un po&#8217; di soldi per acquistare un biglietto di sola andata (non fare come me: il ritorno me lo sono giocato perche&#8217; sono rimasto un anno e mezzo prima di tornare in Italia in &#8216;vacanza&#8217;), per iscriverti ad una<strong> scuola di inglese</strong> e per campare qualche mese senza lavorare (fatti un bel regalo e dedicati ad imparare l&#8217;inglese come si deve);</p>
<p>2) Contatta un&#8217;agenzia (io con Go Study Australia sono al mio quarto visto) e fatti consigliare una buona scuola di inglese, iscriviti ad un corso di 12 settimane (il minimo per ottenere una Student Visa) e fai fare tutto il resto a loro (visti e, se vuoi, eventuali assicurazioni, contatti per alloggi, lavori&#8230;);</p>
<p>3) Goditi la tua scuola di inglese, esci con i tuoi compagni di classe ed esplora le opportunità di una nuova vita in Australia;</p>
<p>4) Appena ti senti pronto con l&#8217;inglese inizia a<strong> cercarti un lavoro </strong>nel tuo settore: le agenzie di &#8220;head hunting&#8221; sono piuttosto numerose e potrebbero essere in grado di darti una mano; in alternativa puoi sempre pensare di fare come me e fare il freelance: le tue probabilità di trovare lavoro e contatti aumenteranno di parecchio e potrebbe essere il ponte per ottenere la <strong>&#8220;sponsorship&#8221;</strong>;</p>
<p>5) Se non trovi niente puoi sempre ripiegare su un lavoro meno qualificato e continuare a cercare la tua occasione: prima o poi l&#8217;Australia saprà darti le opportunità che meriti!</p>
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