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	<title>Be Road &#187; Archeologia</title>
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		<title>Scopriamo Roca Vecchia, un incanto del Salento</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 17:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[La splendida costa salentina svela tesori nascosti tra le sua scogliere e i suoi anfratti, tesori che custodiscono una storia millenaria. Sono molti gli scavi archeologici portati avanti nel Salento, uno dei più interessanti si trova a Roca Vecchia, centro in provincia di Lecce e poco distante da Otranto. Sono stati rinvenuti qui innumerevoli tracce del passato, da un sistema di fortificazioni dell’età del bronzo a diversi segni risalenti all’età messapica, come tombe, fornaci, monumenti funebri, iscrizioni. La bellezza di questo posto è dunque arricchita da questi interessanti siti che si inseriscono in contesti paesaggistici e naturali tra i più suggestivi del Salento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Enrico Nuzzo</em></p>
<p>La splendida <strong>costa salentina</strong> svela tesori nascosti tra le sua scogliere e i suoi anfratti, tesori che custodiscono una storia millenaria. Sono molti gli<strong> scavi archeologici </strong>portati avanti nel <strong>Salento</strong>, uno dei più interessanti si trova a<strong> Roca Vecchia</strong>, centro in provincia di <strong>Lecce</strong> e poco distante da <strong>Otranto</strong>. Sono stati rinvenuti qui innumerevoli tracce del passato, da un sistema di fortificazioni dell’età del bronzo a diversi segni risalenti all’età messapica, come tombe, fornaci, monumenti funebri, iscrizioni.<br />
La bellezza di questo posto è dunque arricchita da questi interessanti siti che si inseriscono in contesti paesaggistici e naturali tra i più suggestivi del Salento.</p>
<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/rocavecchia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7111" title="rocavecchia" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/06/rocavecchia.jpg" alt="roca vecchia" width="470" height="353" /></a></p>
<p style="text-align: center;">foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/hobo_pd/" target="_blank">нσвσ<br />
</a></p>
<p style="text-align: left;">Qui storia e ambiente sono un tutt’uno, un insieme nato e sviluppatosi per rendere questa terra una meraviglia della regione <strong>Puglia</strong>. I numerosi turisti che trascorrono qui le proprie vacanze potranno ammirare le rovine dell’<strong>antico castello di Roca</strong> e su un isolotto nelle immediate vicinanze del castello sorge la Torre di Roca Vecchia, fatta edificare da Gualtiero VI di Brienne e conosciuta anche con il nome di <strong>Torre di Maradico</strong> a causa delle paludi che la circondavano e che rendevano tutta la zona circostante poco salutare. Il territorio negli anni ha subito molte modifiche, sia a causa di incendi sia per l’invasione ad opera dei Turchi che usarono Roca come punto di appoggio per invadere Otranto.<br />
I punti dove ancora di più è possibile sentire il connubio tra passato e presente, tra storia e natura, sono le <strong>Grotte della Posia</strong>, dette anche della Poesia, situate a circa 60 metri di distanza l’una dall’altra e bagnate dal mare grazie a condotti percorribili con una piccola barca. La grotta piccola fu scoperta nel 1983, all’interno sono state rinvenute iscrizioni preistoriche e messapiche, proprio grazie a queste tracce gli archeologi hanno identificato questa grotta come sito di culto del dio messapico Taotor. Anticamente il mare era abbastanza lontano, il che rendeva questa grotta carsica un valido riparo.<br />
Ma si sa, si trascorrono le <a title="vacanze in salento" rel="no follow" href="http://www.salentobooking.net/" target="_blank">vacanze in Salento</a> soprattutto per il<strong> mare limpido e pulito</strong> e Roca Vecchia non è da meno, anzi è proprio la grande scogliera che protegge le acque che si presentano calme e cristalline. Località balneare paradiso dei tuffatori, grazie ai numerosi punti da cui lanciarsi offerti dagli scogli, ma anche <strong>adatta ai bambini</strong> proprio per il mare quasi sempre non agitato e tratti con acque basse. Insomma non manca nulla, bisogna solo prenotare un <a title="hotel in salento" rel="no follow" href="http://www.salentobooking.net/alberghi-hotel-salento" target="_blank">hotel in Salento</a> e godersi le meraviglie proposte da Roca Vecchia.</p>
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		<title>Roma nascosta: percorsi di archeologia sotteranea</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 20:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[roma sotterranea]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna per il terzo anno, dal 27 maggio al 5 giugno 2011, “Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea". Un’occasione lunga 10 giorni per visitare oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più importanti della capitale con centinaia di occasioni di visita. I visitatori avranno archeologi e studiosi al proprio fianco come narratori d’eccezione della storia millenaria di questi luoghi. Performance artistiche, musica dal vivo, visite guidate e laboratori a tema animeranno i siti archeologici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna per il terzo anno, <strong>dal 27 maggio al 5 giugno</strong> 2011, <strong>“Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea&#8221;</strong>. Un’occasione lunga <strong>10 giorni </strong>per visitare oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più importanti della capitale con centinaia di occasioni di visita. I visitatori avranno archeologi e studiosi al proprio fianco come narratori d’eccezione della storia millenaria di questi luoghi.<br />
Performance artistiche, musica dal vivo, visite guidate e laboratori a tema animeranno i siti archeologici.</p>
<p>Roma nascosta offre l’opportunità di esplorare una Roma misteriosa e magica, complessa e profonda<br />
fatta di vestigia sotterranee che sembrano sorreggere con la potenza della storia tutto il peso della moderna<br />
civiltà. Come la visita alla discenderia (fruibile grazie alla collaborazione con Acea) e ai resti (di proprietà<br />
comunale) dell’<strong>acquedotto Vergine</strong> in via del Nazareno, magnifico esempio di ingegneria idraulica<br />
concepito per rifornire le Terme di Agrippa e che tuttora alimenta la Fontana di Trevi. O percorrere<br />
parzialmente il tracciato dell’unico acquedotto antico ancora funzionante dall’epoca di Augusto, prima nel suo tratto sotterraneo e poi in quello sopraelevato, esperienza emozionante ed unica.</p>
<p>Grazie al Fondo Edifici di Culto, alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e al Vicariato di Roma sarà possibile ripercorrere, attraverso le testimonianze murarie, la storia precedente l’edificazione delle chiese di S. Lorenzo in Lucina, di S. Maria in via Lata. Grazie al FEC si potranno visitare le Case dei SS. Giovanni e Paolo i cui resti, relativi a uno dei complessi residenziali di età romana meglio conservati, sono pertinenti almeno a cinque edifici databili tra il I e il IV secolo d.C.</p>
<div id="attachment_7010" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/IPOGEO-DI-VIA-LIVENZA.jpg"><img class="size-full wp-image-7010" title="IPOGEO-DI-VIA-LIVENZA" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/05/IPOGEO-DI-VIA-LIVENZA.jpg" alt="Ipogeo di via Livenza" width="470" height="362" /></a><p class="wp-caption-text">Ipogeo di via Livenza</p></div>
<p>La Sovraintendenza di Roma Capitale aprirà al pubblico il suo patrimonio archeologico e in particolare renderà accessibili l’<strong>insula romana di San Paolo alla Regola</strong>, mirabile esempio della crescita della città su sé stessa come testimoniano i magazzini di età domizianea, la soprastante insula con le sue varie fasi costruttive, il Mitreo del Circo Massimo, significativa testimonianza della diffusione di un culto dedicato ad una divinità straniera legata all’ambito militare, in cui è possibile ammirare la tipica raffigurazione del dio Mitra che uccide il toro; la <strong>Cisterna delle Sette Sale</strong>, grandioso esempio di conserva d’acqua che, con i suoi nove ambienti che contenevano milioni di litri d’acqua, alimentava le Terme di Traiano sul Colle Oppio, l’Auditorium di Mecenate, parte di una magnifica villa urbana di cui si conserva una grande aula absidata con frammenti di affreschi del I sec. d.c., il Colombario di Pomponio Hylas, significativa testimonianza delle pratiche di sepoltura a incinerazione magnificamente conservato, i Fori Imperiali, straordinaria testimonianza dell’architettura romana tra Cesare e Traiano e per l’occasione sarà possibile camminare lungo il percorso sotterraneo che collega i fori dei due imperatori. Altro sito visitabile è la villa romana immersa nella pineta di Castel Fusano detta” della Palombara”, già nota come villa di Plinio che fa parte del sistema di ville attestate fin dall’età repubblicana sulla costa laziale.</p>
<p>La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma consentirà anche la visita a numerosi siti di<br />
grande interesse storico artistico, tra cui la sepoltura di Gaio Cestio Epulone, costruita tra il 18 ed 12<br />
a.c, la cui forma piramidale risale all’annessione dell’Egitto da parte dei romani, il Tempio rettangolare<br />
e il Tempio rotondo, l’uno da collegare al vicino porto fluviale, da identificare con il Tempio di Portunus<br />
e l’altro splendida testimonianza del più antico edificio in marmo a Roma, entrambi in ottimo stato di<br />
conservazione, le Tombe latine di cui rimangono tre grandi sepolcri (la Tomba Barberini, la Tomba dei<br />
Pancrazi e quella dei Valeri) dove si può ammirare, magnificamente conservato, uno dei rari cicli di stucchi<br />
colorati.</p>
<p>Grazie anche alla disponibilità della A.O. “Complesso Ospedaliero S. Giovanni Addolorata” saranno visitabili gli ampi resti degli <strong>Horti di Domizia Lucilla</strong>, della villa e delle terme degli Annii.<br />
I resti al di sotto della struttura ospedaliera costituiscono il complesso di quella che dovette essere la<br />
residenza di Domizia Lucilla, madre di Marco Aurelio, la pregevole Villa degli Annii all&#8217;interno della<br />
quale era situata, un tempo, la famosa statua equestre dell’imperatore, sempre nella stessa area sono<br />
conservati i resti della casa di Licinio Sura.</p>
<p>Grazie alla disponibilità della Fondazione Alda Fendi saranno inoltre visitabili i resti della Basilica Ulpia in<br />
cui possono essere ammirate ampie porzioni della pavimentazione marmorea in giallo antico, pavonazzetto e africano emersi durante i lavori di ristrutturazione effettuati dalla Fondazione.<br />
L’Inps ha contribuito invece all’apertura della Domus Faustae, i cui resti potranno essere ammirati nei<br />
sotterranei della sede dell’istituto.</p>
<p>La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra aprirà al pubblico la Catacomba di Vigna Chiarviglio e le<br />
Catacombe di Santa Tecla, recentemente restaurate.</p>
<p>L’evento, unico per durata e per numero di monumenti aperti contemporaneamente, renderà fruibili siti<br />
generalmente poco accessibili al<strong> prezzo contenuto di 5 euro </strong>(<strong>prenotazione obbligatoria</strong>).</p>
<p>Per conoscere il<strong> programma completo</strong> cliccate qui:<strong> <a title="programma roma nascosta" href="http://www.beroad.it/post/7013/roma-nascosta-2011-il-programma" target="_self">roma-nascosta-2011-il-programma</a></strong></p>
<p>Tutte le informazioni sul programma, sulle prenotazioni, sugli orari e i dettagli delle visite saranno disponibili allo 060608 o su www.comune.roma.it, www.zetema.it.</p>
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		<title>Necropoli Etrusca Unesco e Museo archeologico di Tarquinia: un weekend tra sacro e profano</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 13:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[necropoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il ciclo di degustazioni, che tanto favore hanno riscosso tra i visitatori dei tesori Etruschi dell'antica Tarquinia, proponiamo per il fine settimana del 26 e 27 febbraio una degustazione speciale per i golosi dell'arte e della cultura. Con un solo biglietto è infatti possibile visitare la Necropoli etrusca, patrimonio Unesco, e il sorprendente Museo Archeologico di Tarquinia. Un'occasione speciale per ammirare i grandi e sorprendenti capolavori della civiltà etrusca e la Cappella e lo studiolo del cardinale Vitelleschi, freschi di restauro, al secondo piano dell'omonimo palazzo che ospita il museo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato Stampa</em></p>
<p>Dopo il ciclo di degustazioni, che tanto favore hanno riscosso tra i visitatori dei <strong>tesori Etruschi</strong> dell&#8217;<strong>antica Tarquinia</strong>, proponiamo per il fine settimana del 26 e 27 febbraio una<strong> degustazione</strong> speciale <strong>per i golosi dell&#8217;arte </strong>e della cultura.</p>
<p><strong><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/02/internoCapellaViteleschiw2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6251" title="CappellaVitelleschi" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2011/02/internoCapellaViteleschiw2.jpg" alt="Cappella Vitelleschi" width="230" height="344" /></a>Con un solo biglietto</strong> è infatti possibile visitare la Necropoli etrusca, patrimonio Unesco, e il sorprendente Museo Archeologico di Tarquinia. Un&#8217;occasione speciale per ammirare i grandi e sorprendenti capolavori della civiltà etrusca e la Cappella e lo studiolo del cardinale Vitelleschi, freschi di restauro, al secondo piano dell&#8217;omonimo palazzo che ospita il museo.</p>
<p>Riaperti al pubblico l&#8217;8 febbraio scorso, la Cappella e lo Studiolo del cardinale Giovanni Vitelleschi, decorati da un ciclo di affreschi del Quattrocento riguardanti i temi dell’antico testamento, rappresentano una delle espressioni più alte del patrimonio architettonico e culturale della città di Tarquinia. Oltre ai dipinti, nelle due stanze restaurate sono state sistemate una collezione di ceramiche da “butto” e alcune lapidi rinascimentali.<br />
<strong><br />
Il museo nazionale archeologico etrusco di Tarquinia</strong><br />
Ospitato presso il rinascimentale palazzo Vitelleschi, il museo è ubicato nel centro storico di Tarquinia. Nel mezzo del cortile, difatti, si trova un pozzo ottagonale, su cui è scolpito in bassorilievo lo stemma dei Vitelleschi. Nei due ambienti al pianterreno, sono esposti importanti reperti funerari tra cui sarcofagi e sculture appartenenti a importanti famiglie etrusche. Al primo piano è esposta una ricca collezione di reperti, che vanno dal periodo villanoviano a quello romano, con importanti testimonianze di pittura greca ed etrusca: vaso di Bocchoris (VII-Vl secolo a.C.), vasi greci a figure nere del VI secolo a.C. e attici a figure rosse.</p>
<p>Nella sala posta al secondo piano, che è stata finemente restaurata  e aperta al pubblico nel 2002, è possibile ammirare la famosa e armoniosa scultura dei cavalli alati. I cavalli alati rappresentano nel mondo intero l’eleganza dell’arte etrusca e il suo ritrovamento risale al 1936 nei pressi dell’Ara della Regina, nell’antica Civita. Originariamente era collocata sul frontone del tempio dell’Acropoli. In fondo al loggiato si possono ammirare le pitture provenienti da quattro tombe: delle Bighe, del Triclinio, delle Olimpiadi, della Nave.</p>
<p>Museo Nazionale Archeologico, piazza Cavour – Tarquinia (VT), tel. 0766.850080<br />
Orario: 8,30 – 19,30<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima</p>
<p><strong>La necropoli delle tombe dipinte di Tarquinia e le archeoguide</strong><br />
Tarquinia, culla della civiltà etrusca, è senza dubbio tra le mete più importanti del Mediterraneo per gli appassionati di archeologia ed arte antica: l’affascinante mondo dei Tirreni rivive soprattutto attraverso le tombe dipinte della sua necropoli, Patrimonio dell’Umanità. Le immagini degli affreschi, di oltre 2500 anni fa, scorrono come un libro aperto, aiutandoci a carpire i desideri e le passioni delle genti etrusche.</p>
<p>L’audioguida accompagna sapientemente alla scoperta di un sito bello e ben curato, dove l’accorto lavoro della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale permette di ammirare, in modo autonomo, gli ipogei dipinti.</p>
<p>Scendendo nelle tombe il visitatore può seguire il racconto di un’antica civiltà che gli scavi archeologici arricchiscono anno dopo anno, dischiudendo alla nostra conoscenza i segreti di un popolo che non ha lasciato di sé memorie scritte.</p>
<p>Anche per i più piccoli è in funzione un&#8217;audioguida speciale: l&#8217;archeoguida, un nuovo servizio, da poco inaugurato, per la visita audioguidata attraverso un divertente filmato animato.</p>
<p>Durante la visita si può anche osservare l’ampia e suggestiva veduta verso la collina dove sorgeva la “civita” etrusca. Presso la necropoli di Monterozzi è presente un ampio punto ristoro e un&#8217;area attrezzata per break all’aperto.</p>
<p>Necropoli di Tarquinia, tel. 0766.840000<br />
Orario: 8,30 – 13,30 (La biglietteria chiude un&#8217;ora prima)<br />
Ricordiamo che a partire dal 1° marzo gli orari di visita torneranno a essere: 8,30 – 18,30</p>
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		<title>Roma: i Mercati di Traiano si animano</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 08:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smellycat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Se siete a Roma dal 1 Luglio al 12 Settembre e volete passare una serata fuori dall'ordinario vi consiglio una visita notturna ai Mercati di Traiano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2009/07/mercatotraiano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-192" title="mercatotraiano" src="http://www.beroad.it/wp-content/uploads/2009/07/mercatotraiano.jpg" alt="" width="470" height="207" /></a></p>
<p>Se siete <strong>a Roma dal 1 Luglio al 12 Settembre</strong> e volete passare una serata fuori dall&#8217;ordinario vi consiglio una visita notturna ai <strong>Mercati di Traiano</strong>.</p>
<p>La sensazione che proverete è di essere stati catapultati nella <strong>Roma Antica</strong>: ad accogliervi in questo ambiente suggestivo bravissimi <strong>attori in costume</strong> che declameranno passi di autori dell’antica Roma lungo il tragitto.</p>
<p>L&#8217;illuminazione notturna dei Mercati di Traiano renderà la serata perfetta per un <strong>incontro romantico</strong>&#8230;</p>
<p>Le visite notturne sono previste ogni giovedì, venerdì e sabato <strong>dalle ore 20 alle 24</strong>.<br />
<strong><br />
Per maggiori info e prenotazioni potete contattare:</strong></p>
<p>Associazione Culturale GENTI E PAESI®<br />
Via Adda, 111 &#8211; 00198 ROMA<br />
Tel. 06.85301755 &#8211; Fax 06.85301757<br />
Email: info@gentiepaesi.it<br />
<strong>sito web: <a title="rome guide mercati di traiano" rel="nofollow" href="http://www.romeguide.it/MONUM/ARCHEOL/mercatiditraiano/visite2009.html" target="_blank">www.romeguide.it</a></strong></p>
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